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1 febbraio 2005

Million dollar baby

Da questo mese, nelle sale cinematografiche italiane, Million dollar Baby, un film che ha segnato gli animi e sconvolto le menti, raccontando la d

Da questo mese, nelle sale cinematografiche italiane, Million dollar Baby, un film che ha segnato gli animi e sconvolto le menti, raccontando la determinazione di una giovane trentenne americana, la sua voglia di vincere nella vita nonostante la sconfitta sul ring. Tra gli interpreti principali Clint Eastwood e Morgan Freeman. Frankie Dunn è un allenatore di boxe che presto viene abbandonato dal suo pugile prediletto che preferisce un ingaggio migliore. Frankie gestisce, con l’aiuto di Scrap, una piccola palestra con potenzialità molto ridotte. Un uomo triste, rassegnato alla vita e segnato dal dolore in maniera molto evidente. Un giorno nella sua malandata palestra entra una giovane ragazza, Maggie, che lo implora di allenarla
Lei ha una voglia incredibile di boxare per rifarsi di una vita che non le ha regalato nulla, lui rifiuta categoricamente, ma poi cede di fronte alla sua determinazione. Maggie, registra un successo dopo l’altro, vince gli incontri in maniera esorbitante. Nel match che vale il titolo, quello da un milione di dollari, la sua avversaria, una ex prostituta, in maniera scorretta la colpisce a round finito. Maggie batte la testa sulla sedia nell’angolo e si procura una lesione alla spina dorsale. Rimane paralizzata. La sua famiglia comparirà all’ospedale con il solo intento di portarle via i soldi guadagnati fino a quel momento. Frankie non la abbandona neanche per un secondo e caccia in malo modo la sua famiglia. Maggie è stanca, provata dalla vita e dal dolore fino in fondo, non riesce più a lottare contro la morte e quella deplorevole situazione così chiede a Frankie di toglierle la vita per non farla più soffrire. L’uomo inizialmente rifiuta ma poi decide di esaudire l’ultimo desiderio della giovane promessa della box mondiale e le toglie la vita. Forse non se lo perdonerà mai. Scomparirà dalla sua città e dalla sua palestra senza farvi mai più ritorno.

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