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19 febbraio 2005

Shakespeare in Love

Meraviglioso. È l’aggettivo più adeguato a questa opera che John Madden rappresenta con maestria e Joseph Finnes e Gwyneth Paltrow interpretano alla pMeraviglioso. È l’aggettivo più adeguato a questa opera che John Madden rappresenta con maestria e Joseph Finnes e Gwyneth Paltrow interpretano alla perfezione. Per gli amanti degli “strappalacrime” non c’è niente di meglio; i vari “Titanic”, “Notthing hill” e “Pearl Harbor” sbiadiscono al confronto, impietoso al cospetto di un’opera che, alla fine degli anni Novanta, si impose con imprevista forza come autentico capolavoro.
Campione d’incassi a sorpresa, infatti, quando uscì e trionfatore con sette premi Oscar (tra cui miglior film, miglior attrice, miglior attrice non protagonista e miglior sceneggiatura), il film narra le vicende del giovane William Shakespeare (Joseph Fiennes), talento emergente della letteratura dei suoi tempi, alla disperata ricerca della sua verve poetica ormai perduta. La sua musa ispiratrice sarà la bellissima Lady Viola (Gwyneth Paltrow, già protagonista con il fortunato “Sliding doors”), ragazza dell’alta nobiltà, amante del teatro e soprattutto delle opere di Shakespeare, che fingerà di essere un uomo pur di recitare accanto a William. E a quel punto la passione di Viola per la poesia del bardo si trasferirà direttamente sul suo autore, con il quale vivrà una romantica storia d’amore. Il tempo, scandito dalla ricerca del finale dell’opera (intitolata . . . “Romeo e Giulietta”) cui Will sta lavorando, dà spazio a un po’ di tutto: risse, duelli, improbabili scontri ideologici e baci rubati, in situazioni spesso comiche che stemperano il romanticismo di una commedia completa. L’epilogo non sarà da “… e tutti vissero felici e contenti”, tutt’altro; Viola, promessa sposa di Lord Wessex (Colin Firth), è costretta ad abbandonare il suo amato, lasciandogli con l’ultimo bacio la morale di questo film: la vita ci divide, il tempo ci allontana, ma il nostro amore è per sempre.
Come detto, film per tutti gli inguaribili romantici, si fa apprezzare anche per la sua buona dote di umorismo che fa scorrere la trama molto fluidamente e che ha il suo principale merito nello sviluppare l’azione nel 1953, nell’Inghilterra della regina Elisabetta (interpretata da una straordinaria Judi Dench) piuttosto che ambientare le storie di Shakespeare in epoca moderna come da consumatissima prassi di Hollywood (vedi il pur bello “Romeo+Giulietta”). Ottima la performance sia di giovani attori come la Paltrow (premiata infatti con l’Oscar) e del più giovane della famiglia Fiennes (al quale, forse, almeno una nomination la potevano dare), che di attori consumati come appunto la Dench e Geoffrey Rush, vincitore di un Oscar con “Shine”.

Anno: 1999
Nazione: USA/Gran Bretagna
Genere: Commedia
Durata: 2 ore
Produzione: Miramax
Regia: John Madden
Cast: Ben Affleck, Gwyneth Paltrow, Geoffrey Rush, Joseph Fiennes, Rupert Everett, Colin Firth, Judi Dench, Tom Wilkinson, Imelda Staunton

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