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15 giugno 2005

Interruzione forniture idriche a Salerno

L’Asis – Azienda Speciale Idrica Salernitana interromperà le forniture idriche ai serbatoi comunali dal 19/06/2005 al 23/06/2005 per urgenti lavori sL’Asis – Azienda Speciale Idrica Salernitana interromperà le forniture idriche ai serbatoi comunali dal 19/06/2005 al 23/06/2005 per urgenti lavori sulla tubazione adduttrice principale, per cui l’erogazione sarà sospesa in città a far tempo dalle ore 18,00 del 19.06.2005 e riprenderanno nella mattinata del 23.06.2005;
– che conseguentemente le forniture idriche in città potranno essere assicurate nei giorni suddetti esclusivamente dalle ore 6,30 (sei e trenta) alle ore 9,30 (nove e trenta) antimeridiane con portate ridotte.

Ritenuto dover adottare provvedimenti intesi a salvaguardare le condizioni igienico sanitarie.

Visto il comma 5 dell’art. 50 del D.Lgs.18/08/2000 n. 267;

ORDINA

In tutto il territorio comunale, a far tempo dalle ore 9.00 del 19.06.2005
e fino alle ore 12.00 del 23.06.2005:
1) La chiusura:- degli impianti di lavaggio autoveicoli
– delle piscine pubbliche e private;

– degli impianti di innaffiamento;

– degli impianti sportivi pubblici e privati;

– dei fontanini e delle fontane ornamentali

– degli erogatori idrici per il rifornimento del naviglio in
transito al porto commerciale ed la porto turistico
Masuccio Salernitano.

2) Ai Dirigenti degli Istituti scolastici interessati da sessioni di esami,
di adottare gli opportuni necessari provvedimenti al fine di assicurare la necessaria autonomia per sopperire alla sospensione del Servizio idrico e assicurare le misure igieniche di cui alla lett. n – comma 1 – art. 3 del D.Lgs 626/94.

I suddetti provvedimenti saranno adottati anche dai Dirigenti degli
Uffici e Strutture Pubbliche.

3) La chiusura degli Uffici comunali nelle ore pomeridiane.

Salerno Sistemi S.p.A., Ente gestore del servizio acquedotto dell’ intero
territorio comunale di Salerno, adotterà tutte le misure volte ad arrecare
agli utenti il minor disagio possibile ed a limitare al minimo necessario i
tempi di disservizio compatibilmente con i problemi tecnici insorti,
assicurando comunque il rifornimento delle strutture definite sensibili
per la salute e l’ordine pubblico.

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