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24 giugno 2005

Ripescaggio:perchè no?

Dopo il risultato decretato dal campo, il Napoli Soccer, (la società nata dalle ceneri della gloriosa Società Sportiva Calcio Napoli 1926) cerca d

Dopo il risultato decretato dal campo, il Napoli Soccer, (la società nata dalle ceneri della gloriosa Società Sportiva Calcio Napoli 1926) cerca di far valere i suoi “meriti sportivi” in campo amministrativo. In questi giorni sarà la Lega Calcio a vagliare la posizione di molti Club di serie A e B, che sembrano non rispettare i parametri imposti dalla stessa Lega in merito alla situazione finanziaria. Nel campionato di serie A la squadra a rischiare maggiormente è il Siena, che dopo una salvezza ottenuta all’ultima giornata ,si ritrova a disputare la partita più importante della stagione ,quella con l’erario. Per quanto concerne la serie cadetta, la situazione è molto più critica, si parla, addirittura di 10 team a rischio retrocessione. Analizziamo la situazione:il Crotone, salvatosi all’ultima giornata, sembra sull’orlo del fallimento,a fargli compagnia la Triestina e il Vicenza,entrambe impegnate nei play-out. Non sembrano navigare in buone acque neanche l’Albinoleffe,il Bari e la Salernitana. In prima linea per il ripescaggio dovrebbero esserci le quattro squadre retrocesse: Pescara,Venezia,Catanzaro ed una tra Triestina e Vicenza. Ecco come sono messe: di Triestina e Vicenza si è già detto,il Pescara avendo già usufruito del ripescaggio l’anno passato non può più essere riammesso tramite questa procedura. Il Catanzaro,indebitato all’inverosimile rischia di essere radiato,ed è dell’ultim’ora la notizia che è stato depositato presso il tribunale di Venezia il decreto di fallimento dell’A.C. Venezia. Non è bastato alla società lagunare l’accordo,in stile Lazio,con il fisco per la rateizzazione di 15milioni di euro, pari al debito degli arancioneroverdi con lo Stato. Sembra,così, delinearsi uno scenario quanto mai roseo per le sorti del Napoli,vista la situazione delle suddette società. Napoli e Pavia(l’altra finalista sconfitta nella finale del girone A di C1) sono le prime candidate nell’ipotesi di un ripescaggio. Cresce quindi l’attesa nel capoluogo partenopeo e sembra attenuarsi l’amarezza per la sconfitta ,di domenica scorsa,ad opera dei cugini biancoverdi.
Molti,però, i supporters azzurri ai quali non andrebbe giù l’idea di una promozione ottenuta tramite ripescaggio,quindi in sensolato,con il supremo appoggio del presidente della federazione Carraio. Lo stesso presidente che al termine della stagione 2003/04 decretò il fallimento della S.S.C. Napoli 1926. L’orgoglio di molti partenopei non potrebbe digerire una simile situazione,sono in molti che vogliono un Napoli ancora in C, che conquisti sul campo quello che Carraro gli ha sottratto in tribunale. Non è dello stesso avviso,”la premiata ditta”,de Laurentiis-Marino,presidente e d.s. vogliono a tutti i costi un Napoli in B,per puntare,come lo stesso Marino ha affermato,alla conquista dell’Europa nel giro di pochi anni.
“Una città del calibro di Napoli che,per numero di spettatori,fa invidia a club della massima serie, merita palcoscenici più consoni al proprio bacino d’utenza”,così Edy Reja si esprimeva al termine della sfortunata gara,persa con l’Avellino. Se il tecnico sarà stato buon profeta lo sapremo all’indomani del 15 Luglio,termine ultimo per le iscrizioni ai campionati di Serie A e B.
Antonello Plati

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