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8 giugno 2005

“Se questo è un uomo” di scena a San Genesio

Gli allievi del Laboratorio Teatrale dell’I.T.G. Genovesi di Salerno danno voce e anima al capolavoro di Primo Levi, “Se questo è un uomo”, un drammatGli allievi del Laboratorio Teatrale dell’I.T.G. Genovesi di Salerno danno voce e anima al capolavoro di Primo Levi, “Se questo è un uomo”, un drammatico diario della prigionia nei campi di sterminio.

In scena, Giovedì 9 Giugno 2005, sul palcoscenico del caratteristico teatro salernitano San Genesio, 16 alunni, otto ragazzi e otto ragazze, interpreteranno con passione ed entusiasmo il testo più toccante sugli orrori dell’Olocausto, una riflessione attuale sulle radici del razzismo, sulla paura della diversità, sulla violenza inferta ai deboli e alle minoranze.
Il progetto teatrale, fortemente voluto dal dirigente scolastico Caterina Cimino e dal corpo docenti, ha fatto ricadere la scelta del testo da portare in scena sull’opera di Primo Levi, libro che conserva tuttora intatto il suo vigore morale e storico, arricchito di maggiore enfasi grazie alla rielaborazione di Corradino Pellecchia, che lo ha integrato con testimonianze di Eli Wiesel, Arthur Hertzberg, Paul Celan, George Buchner, Anna Frank e W. Shakespeare.

I giovani attori saranno presenti in scena per tutta la durata della rappresentazione, circa un’ora, senza soluzione di continuità, prenderanno di volta in volta le sembianze di vecchi, giovani, bambini, strappati dal limbo dell’oblio in cui per tanto, troppo, tempo, sono stati relegati.
La piece teatrale non prevede una scenografia, lo spazio scenico è disadorno, non vi sono costumi sfavillanti ma solo una sorta di divise neutre, uguali per gli attori e per le attrici, non vi sono effetti ottici speciali ma solo momenti di luce e di buio scanditi da una sequenza di brani di musica “Kletzmer”, caratteristica delle popolazioni ebraiche mitteleuropee. Le musiche, come la regia, sono di Dario Riccardi, eseguite da Antonio e Fabrizio Giordano.

“Se questo è un uomo” è in primo luogo una toccante rievocazione di un dramma che ha investito e distrutto uomini, famiglie e quasi intere nazioni. L’opera di Primo Levi torna a farsi teatro attraverso la rivisitazione di Corradino Pellecchia e torna a riproporre al pubblico del nostro tempo l’analisi spietata di un’epoca storica che è doveroso richiamare alla memoria per scongiurare il pericolo che tali orrori si possano ripetere ancora.

Sul palco del Teatro San Genesio, nel vicolo Guaiferio, 32, nel cuore del centro storico di Salerno, con due spettacoli alle 19:30 ed alle 21:30, di Giovedì 9 Giugno 2005.

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