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27 luglio 2005

A La Sapienza la prima laurea in Biotecnologie

Si chiama Raffaella Nativio la prima laureata, con 110/110 e lode, del corso di laurea specialistica interfacoltà (I e II Facoltà di Medicina e

Si chiama Raffaella Nativio la prima laureata, con 110/110 e lode, del corso di laurea specialistica interfacoltà (I e II Facoltà di Medicina e Chirurgia) in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari, Presidente del Corso il prof. Luigi Frati. La studentessa ha discusso il 25 luglio una tesi sul ruolo dei fibroblasti sinoviali nell’eziopatogenesi dell’artrite reumatoide e sulle loro potenzialità terapeutiche, relatore la professoressa Angela Santoni.
Il corso di laurea dura due anni, (si può frequentare solo dopo aver conseguito la laurea di I livello in Biotecnologie) e si propone di trasferire i fondamenti conoscitivi delle biotecnologie applicate alla ricerca biomedica, alla diagnostica molecolare e cellulare, alla terapia medica e alla riproduzione umana, insieme con le necessarie conoscenze etiche, deontologiche e legali per procedere all’applicazione delle biotecnologie in campo umano. I laureati del corso di laurea specialistica in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari hanno capacità professionale di studio strutturale e funzionale di macromolecole biologiche, di messa a punto e di applicazione di procedure diagnostiche e terapeutiche di tipo biotecnologico, in ambiti clinici molteplici, incluso il settore della riproduzione umana.
I laureati in questo settore possono trovare una collocazione in diversi settori: Università ed altri Istituti ed Enti pubblici e privati interessati alla ricerca biotecnologica e biomedica; industrie, in particolare quelle farmaceutiche e della diagnostica biotecnologica. Infine in strutture del sistema sanitario nazionale (laboratori di analisi; laboratori e servizi di diagnostica).

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