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13 luglio 2005

Il Banco del Mutuo Soccorso al Villaggio Italia

La band di rock progressivo si esibirà giovedì 14 luglio a Roma, al Parco dell’Aniene

Il rock progressivo del BANCO DEL MUTUO SOCCORSO torna
La band di rock progressivo si esibirà giovedì 14 luglio a Roma, al Parco dell’Aniene

Il rock progressivo del BANCO DEL MUTUO SOCCORSO torna a ROMA per la grande gioia dei numerosi estimatori della celeberrima band guidata da Vittorio Nocenti, Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese. L’appuntamento è per giovedì 14 luglio, alle ore 22 (ingresso 8 euro), al VILLAGGIO ITALIA.

Il festival, in programma fino al 6 agosto, nel cuore verde del Parco dell’ Aniene (in via di Tor Cervara), continua con un programma ricco di musica e cabaret. Il VILLAGGIO ITALIA apre i cancelli alle ore 20. Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 22. All’interno dell’area sono allestite numerose aree divertimenti: non solo musica e cabaret, ma anche balli latini, spettacoli multietnici, stand e gastronomia.

Tutto iniziò nel 1968 quando il tastierista Vittorio Nocenzi, insieme al fratello Gianni al pianoforte, Franco Coletta alla chitarra, Fabrizio Falco al basso e Mario Achilli alla batteria, sostiene un provino, con esito positivo, presso la RCA per presentare alcune sue composizioni. La reale svolta avviene nel 1971 quando al II° Festival Pop di Caracalla a Roma i fratelli Nocenzi incontrano il chitarrista dei Fiori di Campo Marcello Todaro, Francesco Di Giacomo (voce), Renato D’Angelo (basso) e Pierluigi Calderoni (batterista) del complesso Esperienze, decidendo di unire le loro forze. Si passa così dalle canzoni del primo periodo, fortemente influenzate dal beat, a composizioni lunghe e complesse, che riflettono il grande amore per la musica classica dei fratelli Nocenzi. Il gruppo viene messo sotto contratto dalla Ricordi che pubblica i primi tre album. Agli inizi del 1972 la band pubblica per la Ricordi il primo disco, BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, che contiene brani di grande impatto e notevole lirismo. A pochi mesi di distanza esce “DARWIN!” (1972), un’opera concept basata sul tema dell’evoluzione dell’uomo teorizzata da Charles Darwin. L’anno successivo vede il primo avvicendamento nelle file del Banco: il chitarrista Marcello Todaro viene sostituito da Rodolfo Maltese (proveniente dagli Homo Sapiens), che partecipa alle sessioni di registrazione del terzo album della band, IO SONO NATO LIBERO (1973), ma viene accreditato solo come ospite. In realtà fa già parte del gruppo e ne diventerà, di lì a poco, una colonna portante. Il quarto album COME IN UN’ULTIMA CENA (1976) è una nuova dimostrazione del talento della formazione, che terrà un tour europeo come spalla dei Gentle Giant. Dell’album viene realizzata anche una versione in lingua inglese (“As in a Last Supper”) con testi tradotti da Angelo Branduardi. Da questa esperienza nascono i primi album presentati all’estero, primo fra tutti BANCO (1975) che contiene rielaborazioni di brani già editi ma in lingua inglese (con testi di Marva Jan Marrow). Il lavoro viene presentato al Teatro Malibran di Venezia alla presenza di Keith Emerson e viene accolto con entusiasmo dalla stampa. Il 1976, oltre che per l’uscita di “Come in un’ultima cena”, è caratterizzato dalla realizzazione della colonna sonora del film tratto da un romanzo di Elio Vittorini, per la regia di Luigi Faccini. GAROFANO ROSSO, primo album solo strumentale di cui Francesco Di Giacomo ha curato le ricerche storiografiche, è il primo passo della band verso nuovi orizzonti e nuove sperimentazioni. Nel 1978 esce forse il lavoro più complesso del Banco, …DI TERRA, che si presenta come un LP completamente strumentale in cui la band, accompagnata dall’Orchestra dell’Unione Musicisti di Roma, si avvicina molto alla grande tradizione classica e ad umori legati al jazz. Il decennio ‘70 si chiude con la pubblicazione di CANTO DI PRIMAVERA (1979), lavoro che contiene otto fresche composizioni intrise di gioia pastorale. Gli anni ’80 portano il Banco a tentare rotte alternative: verranno lasciate da parte le lunghe composizioni (come già avvenuto in “Canto di primavera”) e si approderà ad una forma canzone più diretta ed in linea con i tempi. Ad ogni modo, per lasciare traccia del nuovo corso, viene pubblicato il primo album dal vivo della band: CAPOLINEA (1980), registrato nell’omonimo Jazz Club di Milano. La nuova tendenza del Banco è pienamente confermata in URGENTISSIMO (1980), album che contiene sette canzoni ed un brano strumentale. Un anno dopo esce BUONE NOTIZIE (1981), altra prova convincente in cui viene raggiunta la sintesi fra il vecchio ed il nuovo. In questo periodo il Banco si esibisce dal vivo con Gianni Colaiacono al basso (subentrato a Renato D’Angelo ai tempi di “Canto di Primavera”) e alle percussioni Karl Potter. Un altro ciclo sta per chiudersi: con BANCO (1983) si registra la defezione di Gianni Nocenzi. L’ulteriore nuova fase del Banco ha inizio nel 1985, quando con l’inserimento del polistrumentista Gabriel Amato (già nella band di Aretha Franklin) viene inciso e pubblicato “… E VIA” (1985). La fine del decennio si consuma con quattro anni di silenzio interrotti solo dalla pubblicazione di “Non mettere le dita nel naso”, attribuito al solo Francesco Di Giacomo, ma prodotto da Vittorio Nocenzi e suonato da quello che è la line-up del Banco in quel momento. All’inizio degli anni ’90 il gruppo si riappropria dell’antica sigla Banco del Mutuo Soccorso e viene pubblicato un cofanetto a forma di salvadanaio intitolato DA QUI MESSERE SI DOMINA LA VALLE (1991) che contiene nuove incisioni dei brani dei primi due album. Alla fine del 1994 esce un nuovo lavoro del Banco. IL 13 (1994) è un album che si mantiene in equilibrio tra passato e presente, in cui è chiaro il riferimento alla tradizione del gruppo come pure all’esigenza di una maggiore comunicativa. Gli anni ’90 sono anche stati caratterizzati da un ritorno massiccio alle performance live del gruppo che hanno toccato non solo l’Italia ma anche il Giappone, il Messico e l’Argentina. In questi anni nasce anche l’esperimento ACUSTICO, la voglia cioè di presentare i brani storici, e non solo, nella loro veste più vera, più comunicativa, ricercando le sensazioni provate nel momento di comporli. A questo esperimento partecipano i tre membri storici del Banco Vittorio Nocenzi, Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese più il giovane Filippo Marcheggiani in qualità di secondo chitarrista. Il pubblico sembra gradire l’alternanza tra versioni acustiche ed “elettriche” tanto che da uno dei concerti di maggior successo in Giappone (On Air West, il 25 e 26 maggio 1997) viene tratto un album intitolato NUDO (1997). Nel novembre 2003 è uscito NO PALCO, live che celebra i 30 anni di carriera del gruppo, con opisti come Morgan, Francesco Zampaglione e Roberto Gatti.

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