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22 luglio 2005

La II facoltà di medicina e chirurgia Università La Sapienza

Il giorno 25 Luglio 2005 verranno consegnati, alla presenza del Magnifico Rettore, Prof. Renato Guarini, i primi diplomi di Laurea Specialistica in MeIl giorno 25 Luglio 2005 verranno consegnati, alla presenza del Magnifico Rettore, Prof. Renato Guarini, i primi diplomi di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia della II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Il traguardo raggiunto è importante, alla luce del fatto che, quando i corsi ebbero inizio, il primo ottobre 1999, il Sant’Andrea era una struttura ancora vuota, e che in questi anni, il grande impegno di quanti si sono dedicati alla “costruzione” della II Facoltà di Medicina e Chirurgia, è riuscito a far attivare una vera struttura di avanguardia. Il building di ricerca è in fase di progettazione e speriamo possa essere al più presto edificato.
Oggi offriamo alla collettività un vero e proprio “gioiello” assistenziale da cui usciranno medici che crediamo fortemente motivati, con la giusta competenza professionale, in grado di inserirsi pienamente nel complesso mondo della cura della salute.
Il progetto didattico che fu attivato all’interno del nostro Corso di Laurea, in una visione del processo educativo come sperimentazione, fu di tipo fortemente innovativo, prevedendo la formazione di un medico con una cultura biomedico-psico-sociale, ed una visione multidisciplinare ed integrata dei problemi della salute e della malattia, con un’educazione orientata alla comunità, al territorio e fondamentalmente alla prevenzione della malattia ed alla promozione della salute, e con una cultura umanistica nei suoi risvolti di interesse medico.
Il progetto didattico ha curato anche lo sviluppo reale delle capacità di autoapprendimento e di autovalutazione, di risoluzione dei problemi connessi alla pratica medica e di aggiornamento delle conoscenze e delle abilità, e la conoscenza approfondita dei fondamenti metodologici necessari per un corretto approccio alla ricerca scientifica in campo medico.
Oltre ad un efficace insegnamento tecnico scientifico e ad una solida pratica clinica, è stato attuato un percorso, articolato nei sei anni, di metodologia medico-scientifica e scienze umane. Il metodo didattico di riferimento è stato quello basato sull’apprendimento orientato da problemi, centrato sullo studente, e sul rapporto docente-studente di tipo collaborativo ed interattivo. Abbiamo sempre creduto che questo modello potesse meglio rispondere alle nuove esigenze di cura e salute, in quanto centrato soprattutto sull’uomo, considerato nella sua globalità di soma e psiche ed inserito in un contesto sociale.
Il metodo d’insegnamento adottato si è basato sull’interattività, sulla multidisciplinarietà e sul precoce coinvolgimento clinico degli studenti, che sono stati portati a contatto con il malato fin dal primo anno di corso. Il metodo didattico si è avvalso, potenziandone l’uso, dei moderni strumenti pedagogici, costituiti dal sistema tutoriale, dal trigger clinico, dal problem oriented learning, dal problem solving e dall’experiecial learning. E particolare attenzione è stata data anche all’apprendimento dell’inglese e all’E-learning, attraverso corsi specifici.
Le scienze di base e le discipline cliniche sono state presentate per tutta la durata del corso con una visione unitaria e fortemente integrata. I fondamenti teorici sono stati arricchiti, sin dall’inizio del percorso formativo, con esperienze attive, tramite la partecipazione alla pianificazione di una ricerca di base nei primi anni del corso, l’apprendimento delle basi metodologiche delle scienze cliniche a letto del malato e nei laboratori nel periodo intermedio, la frequenza assidua delle strutture universitarie e di quelle dei medici di medicina generale nel territorio (tra i primi in Italia), negli ultimi anni del corso e nel periodo di internato per la tesi di laurea.
Nei sei anni è anche affrontata con rigore la formazione umanistica degli studenti, che pensiamo possano aver sviluppato una maggiore sensibilità alle problematiche etiche, ed interagire correttamente con il paziente a tutela del nuovo concetto di salute, benessere e vitalità.
Nella nostra Facoltà, in questi anni, si è quindi attuato un ripensamento dell’intero corpo concettuale della medicina, per una prospettiva aggiornata di scientificità, per il metodo conoscitivo, per una medicina aperta alle nuove istanze sociali.
I nostri più sinceri ringraziamenti debbono essere diretti a tutti i Docenti del Corso, alle Autorità Accademiche, al Personale sanitario tecnico e amministrativo, ai Vertici dell’Azienda Sanitaria e agli Studenti. Senza l’infaticabile e preziosa collaborazione di tutti, questo traguardo non sarebbe mai stato raggiunto.

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