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27 luglio 2005

Napoli: inaugurazione del primo belvedere-teatro della città

Nel Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, ai Camaldoli, presso il Bosco di Castagni, già parco pubblico dal 1996, si inaugura un luogo dal duplNel Parco Metropolitano delle Colline di Napoli, ai Camaldoli, presso il Bosco di Castagni, già parco pubblico dal 1996, si inaugura un luogo dal duplice incanto, il primo belvedere-teatro della città.
A poca distanza dall’Eremo, in uno dei punti più alti e suggestivi di Napoli, il belvedere è come un veliero che dalla collina si tuffa nel mare, con rotta su Capri. Muovendo lo sguardo dall’isola si presenta un panorama straordinario: la Penisola Sorrentina, la collina di Posillipo e la piana di Bagnoli, i Campi Flegrei, le isole pontine.
Seguendo l’andamento della collina, un’ampia cavea è stata ricavata nella roccia, facendo del belvedere un palcoscenico all’aperto sulla città. Nei tramonti d’estate, le note struggenti di un violino, i versi di una poesia, leggere melodie renderanno ancora più suggestiva la contemplazione del paesaggio.

Orientata verso l’Eremo, è stata installata una delle “Sculture da viaggio” dell’eclettico artista milanese Bruno Munari, per il godimento dell’arte anche al di fuori degli spazi museali, tradizionalmente, deputati alla conoscenza. “L’opera di Munari imita non la natura ma il nostro rapporto operativo con essa, imita la natura come oggetto possibile di una nostra definizione cha sa di definire non definitivamente” (Fondazione Morra).

Il belvedere sarà inaugurato da Casimiro Monti, Assessore all’Ambiente del Comune di Napoli.

Partecipano: Gabriella Cundari, Assessore al Governo del Territorio, Regione Campania; Marco Di Lello, Assessore al Turismo e Beni Culturali, Regione Campania; Agostino Di Lorenzo, Commissario del Parco Metropolitano delle Colline di Napoli.

In questo scenario da sogno si svolgerà uno spettacolare jazz poetry reading, con tre protagonisti della scena poetica internazionale e personaggi di spicco della controcultura americana: Jack Hirschman, Devorah Major, Janine Pommy Vega.

I versi di questi grandi poeti d’oltreoceano incontreranno le note jazz di un quartetto campano, il Gaspare Di Lieto Jazz Quartet (Giovanni Amato, tromba; Gaspare Di Lieto, pianoforte, Gianluigi Goglia, contrabbasso; Stefano Tatafiore, batteria).

Ed è un’altra America quella che sarà presentata e raccontata, un’America diversa da quella che esporta la democrazia con le bombe, che stritola nella sua economia milioni di persone, che tiene nelle sue carceri moltitudini di poveri. È l’America del dissenso, che lotta contro la guerra e per i diritti umani e dei più poveri, l’America di Martin Luther King, di Malcom X, l’America del jazz, dell’arte, della cultura, della poesia, l’America di Bob Dylan, della beat generation. L’America generosa, compassionevole, multirazziale e multiculturale.

La serata è il primo appuntamento della rassegna “Mezzanotte nei Parchi”.

Jack Hirschman è nato a New York City nel 1933. Dal 1973 vive a San Francisco. considerato uno dei maggiori poeti americani contemporanei. Poeta, scrittore, pittore, traduttore, attivista politico a favore dei poveri e degli emarginati. Ha pubblicato (tra libri, traduzioni, ed edizioni “militanti”) più di 100 libri. Ha anche una vasta attività di traduttore (Pasolini, Scotellaro, Celan, Heidegger, Paul Laraque, Antonin Artaud, Mallarmé, Roque Dalton, ecc. ecc.) ed famoso in Italia dove ha pubblicato diversi volumi e tenuto molte letture.

Devorah Major diventata la terza Poet Laureate di San Francisco (dopo Lawrence Ferlinghetti e Janice Mirikitani) nell’aprile del 2002. Apprezzata attrice ed ex ballerina, si avvicina alla poesia sia come arte di scrittura che di performance. Ha vinto numerosi premi e pubblicato diversi volumi di poesia e di narrativa. Insegna poesia e scrittura creativa in qualità di artist-in-residence in scuole, comunità, ed istituzioni sociali da più di 20 anni. È considerata una delle pi importanti poetesse afroamericane, splendida voce della jazz-poetry.

Janine Pommy Vega, nata nel New Jersey è autrice di una quindicina di libri. Giovanissima ha incontrato gli scrittori della beat generation con i quali a vissuto a lungo e condiviso esperienze e successi. Grande amica di Allen Ginsberg e di Gregory Corso, ha presentato il suo lavoro in giro per il mondo accompagnandosi spesso con musicisti. Molto impegnata a favori degli emarginati dirige l’organizzazione di scrittori Incisions/Arts che lavora con i detenuti nelle prigioni degli Stati Uniti.

Insieme a loro il Gaspare Di Lieto Jazz Quartet (Giovanni Amato, tromba; Gaspare Di Lieto, pianoforte, Gianluigi Goglia, contrabbasso; Stefano Tatafiore, batteria) per produrre un jazz poetry reading che accenderà con parole e note la dolce notte mediterranea.

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