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19 luglio 2005

Trigesimo sindaco Sessa: ieri l’intitolazione dell’Aula consiliare

Ad un mese dalla scomparsa dell’amato sindaco Gaetano Sessa, l’Amministrazione e la collettività di Fisciano si sono strette nel suo ricordo, in

Ad un mese dalla scomparsa dell’amato sindaco Gaetano Sessa, l’Amministrazione e la collettività di Fisciano si sono strette nel suo ricordo, insieme alla sorella Maria Josè e al nipote Mauro. Grande la commozione, nel pomeriggio di ieri, durante il Consiglio Comunale commemorativo, che si è aperto con un minuto di raccoglimento e di preghiera, fatto osservare dal presidente Michele Sessa.
Nel banco, occupato sempre da don Gaetano, un fascio di fiori con un nastro tricolore. “Perché per noi è come se il nostro sindaco fosse sempre al suo posto –ha spiegato il primo cittadino facente funzioni, Raffaele Barra- E in fondo lo sarà sempre, tanto è grande il suo lascito morale e politico ed indelebile l’eredità di un uomo pubblico, nel senso nobile del termine”.
Unanime e accorato l’omaggio alla sua eccezionale figura d’uomo e di politico, anche da parte dei consiglieri di minoranza, in rappresentanza dei quali hanno preso la parola Vincenzo Sica, Luigi Cerrato e Rosario Pacifico. Il ricordo e l’omaggio dei diessini, alleati di governo, è stato affidato all’assessore Francesco Di Geronimo, mentre struggente e personale –oltre che politico- è stato l’intervento del delfino ed “erede” Tommaso Amabile: “E’ vero che in Gaetano Sessa l’uomo e il politico hanno finito con l’essere un tutt’uno, tanto ha prevalso in lui l’impulso totalizzante verso l’impegno pubblico –ha ricordato- Ed era solito chiedere a me e a pochi amici intimi di accompagnarlo durante i suoi giri notturni per il Comune, durante i quali ci metteva a parte delle scelte che compiva per la sua Fisciano e delle ansie connesse alle tante responsabilità che aveva su di sé e che affrontava con piglio eccezionale”. Commosso il ricordo del rettore dell’università di Salerno, Raimondo Pasquino, che ha trovato nel compianto sindaco un interlocutore ed un alleato prezioso nei progetti di sviluppo dell’ateneo. E, naturalmente, degli illustri amici della Margherita – erano presenti l’europarlamentare Alfonso Andria, il presidente della Provincia Angelo Villani, il deputato Tino Iannuzzi, il consigliere regionale Ernesto Sica, i sindaci di Baronissi e Calvanico, Cosimato e Conforti – che hanno perduto un grande protagonista del cattolicesimo democratico e della storia politica ed amministrativa della provincia di Salerno e non solo.
Come ha rimarcato l’on. Iannuzzi, è stata infatti una precisa e coerente scelta di Gaetano Sessa non allontanarsi dall’amata Fisciano, anche se questo lo ha portato a rinunciare ad importanti incarichi a livello nazionale. E’ stato ripagato, però, dal grande orgoglio di contribuire in maniera decisiva alla sua crescita, attraverso l’insediamento dell’università, il radicamento della Banca di Credito Cooperativo da lui fondata, le mille iniziative di sviluppo sociale e culturale.
Al termine del consiglio, la sorella Maria Josè ha scoperto la targa a lui dedicata nell’Aula che, in pochi anni, grazie al suo inesausto impegno, è stata teatro di tanti momenti importanti della vita fiscianese.
Solenne e toccante infine la messa in suffragio, celebrata in piazza Umberto I dai sacerdoti Giuseppe Giordano di Fisciano, Antonio Pisani di Penta ed Alfonso Raimo di Gaiano e conclusa da un superbo omaggio dell’on. Alfonso Andria.
Questa sera invece – alle 20.00 in Piazza Umberto I – è in programma il “Concerto in memoria” del Gran Concerto Bandistico Città di Fisciano. I maestri, che si sono succeduti nei suoi vent’anni di vita, si alterneranno sul palco per tributare il giusto omaggio al fondatore dell’ensemble musicale. Dalla “Sinfonia del Destino” di Beethoven al “Nessun Dorma” della Turandot di Puccini, saranno eseguiti alcuni dei brani più cari a Gaetano Sessa, che era grande appassionato di musica lirica. Chiusura con il suo brano preferito, l’incalzante “Marcia di Radetzky” di Strauss.

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