• Google+
  • Commenta
13 luglio 2005

Tutti in vasca con i Mondiali di nuoto di Montreal

Il 16 luglio prenderanno il via i Mondiali di Montreal, che passeranno alla storia probabilmente come quelli peggio organizzati. Addirittura fino a poIl 16 luglio prenderanno il via i Mondiali di Montreal, che passeranno alla storia probabilmente come quelli peggio organizzati. Addirittura fino a pochi mesi fa era in dubbio che la città canadese potesse realmente ospitarli. “Merito”degli organizzatori, che hanno lasciato in dote un buco nei bilanci di notevoli dimensioni. Ma, a forza di pezze e toppe, i Mondiali si faranno comunque, grazie anche agli sforzi della Fina (la Federazione internazionale). Brutte notizie per gli appassionati delle sfide tra Phelps, Thorpe e Van Den Hoogenband: l’australiano non ci sarà, ha scelto di prendersi un anno sabbatico e salterà pure il duello tra Usa e Australia in programma il 2 agosto in California, subito dopo la chiusura della rassegna iridata. E probabilmente non ce la farà nemmeno Van Den Hoogenband, che non ha recuperato dall’infortunio. Dunque Michael Phelps si prepara a monopolizzare il Mondiale: il sei volte iridato di Atene parteciperà ai 100, 200 e 400 sl, più le staffette. Ovvio che l’assenza di Thorpe sposti nettamente a favore degli Stati Uniti la bilancia delle medaglie. 28 ne presero alle Olimpiadi di Atene. Oltre Phelps, gli Usa metteranno in vasca gente come Aaron Peirsol (doppio campione mondiale e olimpico e primatista mondiale nel dorso), Brendan Hansen nella rana, la stellina Ryan Lochte nei mistiLo sforzo principale cadrà sulle spalle di Grant Hackett, che dovrà così coprire quasi l’intera gamma dello stile libero, dai 200 ai 1500. A Matt Welsh il compito di dare fastidio a Peirsol nel dorso. Qualche giovane (come Nederpelt e Richards nel delfino, Rickard nella rana) potrebbe contribuire alla causa, portando qualche medaglia. Se gli americani possono vantare la migliore nazionale maschile senza tema di smentita, discorso diverso è nel femminile, con una spedizione tra l’altro dall’età media piuttosto bassa. Meritano comunque una menzione Tara Kirk (rana) e Nathalie Coughlin e Margaret Hoelzer nel dorso. Senza Thorpe, la selezione maschile è orfana del suo principale produttore di medaglie. Capitolo Italia. A parte la pallanuoto e il nuoto sincronizzato, i nomi su cui puntare per coltivare speranze di podio sono sempre gli stessi: Boggiato, Brembilla e Magnini nel maschile, Pellegrini, Chiuso e Filippi nel femminile. L’Italia comunque arriva a Montreal con l’eredità delle 30 medaglie dei Giochi del Mediterraneo di Almeria: un bottino da difendere, nei limiti del possibile.

Google+
© Riproduzione Riservata