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3 luglio 2005

Vasco conquista Salerno

Trentacinquemila anime per condividere l’idolo di più generazioni, un mito spesso venerato e ancor più criticato, un concerto quello che ha ospitato lTrentacinquemila anime per condividere l’idolo di più generazioni, un mito spesso venerato e ancor più criticato, un concerto quello che ha ospitato l’Arechi, che è stato l’ennesima celebrazione del rocker italiano per eccellenza: Vasco Rossi.
Finalmente il ritorno a Salerno dopo anni di lunga assenza, il rientro in quella Salerno che ha dato i natali alla madre del piccolo Davide e che ha segnato il Blasco in quei pochi mesi di servizio militare, ma anche la stessa Salerno che nell’ultimo live fece discutere le dichiarazioni “nordiste” del cantautore di Zocca quando non era ancora un membro dell’Olimpo. Ora c’è un altro Vasco sul terreno dell’Arechi, un ragazzetto un po’ in là con gli anni, ma che conserva la grinte di sempre e che riesce a trasmettere un’energia unica ai suoi fan tanto da creare una setta di fedeli pronti a seguirlo in lungo e in largo per lo Stivale.
Tante emozioni grazie a una scaletta colossale rinominata “i dieci comandamenti”, che parte con “Un gran bel film” per introdurre di fila “Deviazioni”, “Come stai”, “Cosa succede in città”, “Sally”, “Stupendo”, “Buoni o cattivi”, “Senorita”, “C’è chi dice no”, “Gli spari sopra”, “Siamo soli”, “Un senso”, “Bollicine”, per poi chiudere con il risaputo doppio finale di “Vita spericolata” e “Albachiara”che danno un certo effetto di poesia che solo chi assiste al concerto avverte.
Un idolo di molte generazioni che ha saputo tirarsi dietro tutti i vecchi fan che lo seguono dalle origini, ma che ha saputo conquistare anche una miriade di giovanissimi che hanno contribuito a creare “dio Vasco”. Non è bastata una laurea ad honorem a placare gli animi del signor Rossi, che invece, sorretto da una band di Musicisti, colpisce brano dopo brano le migliaia di fan salernitani che acclamano la loro stella.
Quella stella che con molta non-chalance ha fatto registrare il tutto esaurito all’impianto calcistico di Salerno, cosa che nemmeno D’Alessio e i Blue messi assieme sono riusciti a compiere.

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