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25 agosto 2005

Casa della poesia

di Jaan Kaplinski

La metà dell’anno è passata. Nella stanza al pianterreno
la radio trasmette musica rock.
Sono arrivate le vacanze. Per met ddi Jaan Kaplinski

La metà dell’anno è passata. Nella stanza al pianterreno
la radio trasmette musica rock.
Sono arrivate le vacanze. Per met dell’anno
ho pensato: in estate scriverò poesie. Ora
sto qui seduto e ancora una volta
una falena bianca mi entra nella mente.
La falena volava intorno alla betulla ieri sera
e io ho sentito che avrei potuto scriverci su una poesia; ho sentito
che avrei scritto su questa sera,
questa betulla e questa falena,
sarebbe stata una poesia. Forse la falena
era solo un segno, un segno di qualcosa
lontano, più alto e pi profondo,
come un paio di volte prima. Un segno:
qualcuno è fuggito, prende il volo,
vola via.
I rami dondolano nel vento della notte. Una poesia.
Venuta. Andata.

(Traduzione di Raffaella Marzano

Jaan Kaplinski è nato a Tartu, Estonia, il 22 gennaio 1941, sei mesi dopo l’occupazione russa dell’Estonia, da padre polacco e madre estone. Ricorda la sua infanzia come un periodo di povertà, fame e repressione. Il padre fu deportato in un campo di lavoro nel nord della Russia dove morì alcuni anni dopo. Terminata la scuola superiore, si iscrisse all’Università dove studiò filologia e linguistica francese; lo studio – afferma il poeta – gli servì in realtà per raggiungere una più profonda consapevolezza di sé e del mondo. Dopo la laurea, lavorò come linguista e traduttore; poi come sociologo ed ecologista; insegnò anche antropologia culturale all’Università di Tartu, ma si è sempre considerato prima di tutto un poeta. Ha scritto poesie, drammi, racconti e libri per bambini. Giornalista e deputato parlamentare nel periodo della glasnost, ha iniziato a viaggiare per il mondo, prima in Scandinavia, poi in Canada, USA, Cina, Grecia. La sua poesia, filosofica e spesso mistica, riflette una concezione paradossale e tragica della realtà ed esprime la difficolt dell’uomo nel rapportarvisi. Fra i suoi modelli spiccano tra gli altri pensatori orientali come il cinese Zhuangzi, filosofi del linguaggio come Wittgenstein, i poeti romantici russi e inglesi nonché Rimbaud, Eliot ed Ezra Pound. Ha preso parte all’edizione del 2001 di “Sidaja. Incontri internazionali di poesia” a Trieste. Sempre nel 2001 ha vinto il Premio Vilenica (Slovenia).

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