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10 agosto 2005

Il giro di prova… si controlla ancora!

Dopo l’estenuante disamina di tutti i punti precedentemente considerati, se si è ancora intenzionati all’acquisto, è giunto il momento dDopo l’estenuante disamina di tutti i punti precedentemente considerati, se si è ancora intenzionati all’acquisto, è giunto il momento di effettuare il fatidico ed atteso “giro di prova”, possibilmente accompagnati da un meccanico esperto. Si comincerà ruotando delicatamente la chiave nel quadro di accensione finché non noterete una certa opposizione alla prosecuzione dell’azione: a questo punto, si dovranno accendere le spie presenti nel quadro per poi spegnersi, tutte, dopo qualche istante (sempre che non sia stato da noi attivato qualche servizio).
A spegnimento avvenuto, si potrà avviare il motore. Eventuali rumori sviluppatisi nell’operazione sono, probabilmente, indice di non perfetto funzionamento del motorino di avviamento.
L’avviamento dovrà essere, praticamente, istantaneo. Avviato il motore sarà bene prestare attenzione al regime del minimo: dovrà presentarsi regolare, né troppo basso né troppo alto, senza variazioni repentine di giri. Scaldato il motore, accelerate a fondo: i fumi di scarico non dovranno presentare colorazione bluastra nel caso di motore a benzina, indice di un motore che “mangia” olio, o nera nel caso di motore diesel, indice di iniettori e filtri sporchi. Eventuale rumorosità del motore potrebbe addebitarsi ad una bucatura della marmitta od a rottura della guarnizione dello scarico. Mentre siete alla guida della vettura fate attenzione all’eventuale presenza di vibrazioni o scricchiolii particolari. Potrebbe trattarsi di una sciocchezza ma potrebbe anche rivelarsi precursore di seri danni. Per quanto riguarda il cambio manuale le marce devono innestarsi senza forzature e non devono, per nessun motivo, uscire autonomamente dalla propria sede. La frizione deve staccare in maniera dolce e decisa: non si dovranno notare strappi durante l’inserimento o il disinserimento delle marce. Causa di eventuali “grattate” potrebbe essere l’usura del sincronizzatore, quindi tenete bene in conto tale difetto perché il porvi rimedio sarà alquanto dispendioso. E’ bene verificare che le sospensioni siano cariche. Basterà comprimere l’ammortizzatore e attenderne il ritorno: eventuale ondeggiamento, anche solo per brevissimi istanti, è sintomo che si dovrà provvedere prossimamente alla sostituzione delle sospensioni. Durante la guida si dovrà osservare se il volante presenta “gioco”, ovvero se durante la rotazione lo stesso presenta “zone morte”. Alla rotazione del volante, in corsa, di pochi millimetri dovrà conseguire un cambio di traiettoria. Se, affinché questo avvenga, è necessaria una rotazione di oltre un centimetro, allora sarà bene far verificare l’assetto della vettura. In caso di ulteriore persistenza del difetto sarà necessaria la revisione della scatola dello sterzo. In un percorso rettilineo con il volante in posizione centrale la vettura deve proseguire senza deviazioni. Durante la prova su strada si dovrà inoltre sterzare completamente da una parte e poi completamente dall’altra: tale operazione dovrà essere eseguita sia marciando a bassa velocità e sia a vettura ferma, sia effettuando una manovra di parcheggio. Eventuali strani rumori dell’avantreno potrebbero costituire indicazione di futura sostituzione di braccetti o di qualche testina dello sterzo.
Se possibile, magari dove non c’è traffico, in autostrada o superstrada, sarebbe idoneo verificare la brillantezza e l’elasticità del motore, ad esempio effettuando una manovra di sorpasso. Il motore deve riprendere in modo regolare senza sussulti, strappi o vuoti e senza che si abbiano slittamenti della frizione. Accelerando costantemente, si dovrà portare il motore vicino al regime di potenza massima eseguendo opportunamente un cambio di marcia veloce. Eseguendo idoneamente queste manovre il motore dovrà rispondere prontamente e senza strappi.
Da provare con scrupolosità, possibilmente in luogo caratterizzato da bassa presenza di traffico, l’impianto frenante riponendo la massima attenzione a non creare situazioni di pericolo. Premendo il pedale con una certa energia se qualcuno non indossa la cintura potrebbe urtare contro sediolini o vetri. L’auto dovrà decelerare senza sbandare e senza “tirare” da una parte o dall’altra. In caso contrario sarebbe idoneo sottoporre la vettura a convergenza ed equilibratura o alla sostituzione degli ammortizzatori. Se dotata di ABS si sentirà il pedale del freno “sussultare” repentinamente, le ruote non si dovranno bloccare.
Un idoneo percorso nel traffico, dovrebbe evidenziare eventuali carenze dell’impianto di raffreddamento. Prima di compiere con l’autovettura manovre brusche tipo accelerazioni o frenate improvvise, anche se in sicurezza, è buona norma chiedere il permesso al proprietario dell’autovettura: si eviteranno eventuali spiacevoli situazioni. I controlli potrebbero bastare ma è buona norma far controllare comunque l’autovettura presso l’officina del Vostro meccanico di fiducia, meglio se particolarmente attrezzata.

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