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30 agosto 2005

Il Museo del Falso

Nell’Università di Salerno, sin dal 1985 hanno avuto luogo una serie di iniziative finalizzate ad approfondire le tematiche della falsificazione ed a Nell’Università di Salerno, sin dal 1985 hanno avuto luogo una serie di iniziative finalizzate ad approfondire le tematiche della falsificazione ed a sensibilizzare istituzioni e pubblica opinione sulla crescente attività dei contraffattori. Nel 1988, poi, è stato costituito il Centro Studi sul Falso, diretto dal Prof. Salvatore Casillo, docente di Sociologia industriale, una struttura attraverso la quale alcuni docenti e ricercatori dell’Ateneo appartenenti ad aree scientifiche molto diverse tra loro, hanno deciso di intraprendere insieme una riflessione più attenta sul fenomeno della falsificazione, scambiandosi esperienze, sollecitazioni, acquisizioni; di raccogliere, catalogare e sistematizzare conoscenze e documentazioni ed attivare momenti di ricerca tesi a scandagliare ulteriormente le molteplici problematiche connesse alla produzione ed alla diffusione dei falsi.
Dai lavori del Centro Studi è nato il Museo del Falso dell’Università degli Studi di Salerno, quale momento di sintesi e divulgazione dei risultati delle ricerche. In questa struttura espositiva, attualmente ubicata all’interno dell’Università di Salerno, le principali ricerche portate a termine dal Centro Studi vengono “tradotte” in mostre monografiche nelle quali i “reperti”, raccolti durante i lavori di indagine sono utilizzati per illustrare e spiegare le modalità con cui i falsari operano nei settori di volta in volta analizzati. Un museo per i concetti, quindi, più che per gli oggetti, che le persone che lo hanno allestito sperano possa accrescere la sensibilità e le conoscenze attorno ad un fenomeno pericoloso che per essere fronteggiato con successo richiede la cooperazione convinta dei consumatori, delle imprese e delle istituzioni.

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