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1 agosto 2005

Le vibrazioni del Live @…

Si è concluso venerdì sera, il Live at Fisciano Village, la manifestazione, che per la prima volta ha affrontato due sfide: il luogo, Campus di BaroniSi è concluso venerdì sera, il Live at Fisciano Village, la manifestazione, che per la prima volta ha affrontato due sfide: il luogo, Campus di Baronissi, e il periodo, luglio, ha soddisfatto le aspettative dello staff che, forse per il primo anno in assoluto ha visto la partecipazione concreta di tutte le Associazioni. Il Campus di Baronissi, è stato una scelta e allo stesso tempo un’esigenza, dato che a Fisciano, a causa dei tanti cantieri, non c’erano spazi liberi abbastanza ampi da permettere una buona riuscita del tutto. Il periodo: metà luglio (fine maggio, negli anni precedenti), è legato al fatto che per la prima volta c’è stata una tale collaborazione, e questo ha portato via un po’ di tempo, soprattutto all’inizio. Questo ha causato, forse la minore affluenza rispetto agli ultimi anni, soprattutto durante la terza serata, venerdì, che ha sicuramente visto la partecipazione di meno gente rispetto alla sera precedente, anche se alcuni organizzatori ci tengono a sottolineare che quest’anno c’è stata la presenza di tante famiglie.
L’unico reale problema è stato l’orario, soprattutto nell’ultima serata, quando c’è stata una sospensione forzata, causata dall’arrivo dei carabinieri di Mercato S. Severino, che dopo centinaia di chiamate dei cittadini, sono dovuti intervenire, in questo modo è stata bloccata l’esibizione dei “Folkabbestia”, che hanno iniziato a suonare più tardi rispetto al programma e che quindi non hanno potuto mettere in scena tutto quanto previsto. La manifestazione è andata comunque avanti pur senza la musica, c’è stata infatti la premiazione dei gruppi emergenti. I primi tre classificati, nell’ordine: Intersumjam, Milatempora e Salottica, hanno ricevuto una targa consegnata loro dai rappresentanti dei due sponsor ufficiali della serata: Ansalone e Colcar , che hanno permesso anche la presenza degli stand gastronomici, a cui si sono affiancati anche stand delle Associazioni musicali e del Commercio Equo e solidale. Unica nota dolente è stata quindi la sospensione forzata della serata che ancora una volta mette in evidenza come la gente del posto, nonostante il consolidamento logistico, non riesce a convivere con l’Università che davvero può essere considerata “una Cattedrale nel Deserto” come dice Domenico Ladalardo, Associazione Sui Generis, che è stato visto entrare nell’auto dei carabinieri, e portato via, in realtà è solo andato a firmare il verbale dell’accaduto, “il Rettore e l’intera Università sono stati assolutamente dalla nostra parte, e ci hanno tranquillizzati in relazione a quanto è successo!” Sembrerà strano ma appena conclusasi l’XI edizione già tutti guardano alla prossima con la voglia di fare sempre meglio, a testimonianza di ciò le parole di Domenico Ladalardo: “Oramai la collaborazione tra le Associazioni per organizzare tale manifestazione si è consolidata, stiamo già pensando ai contatti che andranno presi per il prossimo anno!”

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