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25 agosto 2005

L’incanto del nome: Pisa capitale internazionale dell’Onomastica

Giovedì 25 agosto, alle ore 11.30, nella Sala dei Mappamondi del Rettorato si è svolta la presentazione del XXII Congresso internazionale di ICOS (IntGiovedì 25 agosto, alle ore 11.30, nella Sala dei Mappamondi del Rettorato si è svolta la presentazione del XXII Congresso internazionale di ICOS (International Council of Onomastic Sciences), l’organismo degli Studi Onomastici più vasto e capillarmente diffuso nel mondo.
Il Congresso, organizzato dal Dipartimento di Linguistica “T. Bolelli” e dal Dipartimento di Studi Italianistici dell’Ateneo insieme a ICOS – grazie anche al sostegno e alla collaborazione di numerosi enti e istituzioni del territorio tra cui il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio di Pisa, la Regione Toscana e il MIUR – si svolgerà a Pisa dal 28 agosto al 5 settembre prossimi. Molti gli enti e le istituzioni patrocinanti, tra i quali spicca l’Accademia della Crusca.
Hanno presentato l’iniziativa la prof.ssa Maria Giovanna Arcamone e la prof.ssa Donatella Bremer, docenti del Dipartimento di Linguistica, e il prof. Bruno Porcelli del dipartimento di Studi Italianistici, facenti parte del Comitato Organizzatore.
Il tema del Congresso riguarderà “i Nomi nel tempo e nello spazio” e si articolerà in sei sezioni principali (Onomastica e linguistica, Onomastica e società, Onomastica letteraria, Antropomastica, Toponomastica e Gli altri nomi), dodici sottosezioni, alcune sezioni speciali (Onomastica e didattica, Onomastica e informatica, Onomastica e media, Terminologia onomastica) e due mostre di opere di Onomastica e Carte geolinguistiche.
Nell’ambito di questo fitto calendario si parlerà anche di Pisa, con una presentazione storica, urbanistica e toponomastica della città e del suo territorio curata da alcuni docenti dell’Ateneo.
I congressi del Consiglio Internazionale di Scienze Onomastiche hanno ormai una tradizione consolidata e si tengono ogni tre anni in diverse città del mondo che sono anche sedi di prestigiose università. Il primo si svolse a Parigi nel 1938, mentre gli ultimi sono stati organizzati a Aberdeen, nel 1996, a Santiago de Campostela, nel 1999, e a Uppsala, nel 2002. E’ proprio in quest’ultima occasione che Pisa stata scelta come sede della XXII edizione del Congresso, proprio grazie al prestigio acquisito in ambito internazionale negli studi di onomastica dai due Dipartimenti organizzatori. L’Università di Pisa è inoltre l’unica in Italia ad avere attivato l’insegnamento di Linguistica onomastica e ad aver fondato, nel 1994, l’Associazione internazionale di Onomastica e Letteratura, alla quale fanno capo la rivista “il Nome nel testo” e la collana di studi di onomastica “Nominatio”.
L’onomastica letteraria rappresenta infatti un ambito di studi ancora poco sviluppato in Italia rispetto ad altri paesi europei.
Ma che cosè l’onomastica e di che cosa si occupa? Si tratta della scienza che studia i nomi propri di tutti i generi e i processi di denominazione nell’ambito di lingue e dialetti, con riguardo alle numerose discipline – oltre a quelle letterarie e artistiche – che dei nomi propri fanno largo uso, talvolta coniandone anche di nuovi: dalla geografia, all’astronomia, alle scienze della comunicazione e, persino, alla pubblicità. Basti pensare a quanto il nome con cui un marchio o un prodotto vengono presentati al pubblico, sia importante per determinare il loro successo.
Al Convegno di Pisa parteciperanno oltre 500 studiosi di fama mondiale e personalità di spicco del settore, provenienti da 47 nazioni di tutti i continenti.
Per l’Italia ci saranno, tra gli altri, Carlo Alberto Mastrelli dell’Università di Firenze (già Presidente dell’Accademia della Crusca e autore di innumerevoli studi nel campo della Filologia germanica, della Linguistica generale e della Linguistica onomastica) e Alda Rossebastiano, dell’Università di Torino, coautrice del Dizionario di Toponomastica italiana della UTET e autrice del “Dizionario dei nomi degli Italiani”. E, inoltre, solo per fare alcuni nomi, saranno presenti: per l’Inghilterra Wilhelm Nicolaisen, esperto di toponomastica inglese; per la Finlandia Heikki Solin, studioso dei nomi dell’antichità classica, per la Germania Rosa e Volker Kohlheim, autori dei dizionari dei nomi e dei cognomi dei Tedeschi; Friedhelm Debus, autore del primo manuale di onomastica letteraria; Wilfried Seibicke, autore del dizionario storico-etimologico dei nomi dei Tedeschi; Dieter Kremer, autore dell’immenso dizionario dei patronimici dell’Europa romanza; per la Norvegia, Botolv Helleland; per l’Olanda Rob Rentenaar; per gli Stati Uniti Grant Smith; per l’Austria Isolde Hausner; per il Canada André Lapierre; per la Russia Natalia Vasileva.
Considerato il grande numero di partecipanti e la ricchezza del programma, il Congresso si svolgerà in diversi ambienti dell’Ateneo: il cuore degli incontri sarà il Palazzo dei Congressi, ma numerose attività si svolgeranno anche nelle aule del Palazzo della Sapienza e di Palazzo Ricci. Tutte le informazioni sul Convegno sono disponibili on line all’indirizzo: http://icos22.humnet.unipi.it/

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