• Google+
  • Commenta
26 agosto 2005

Restauro per la Chiesa di S. Maria a Vico

Il Consiglio Comunale, nella seduta del 24 agosto scorso, ha approvato il progetto preliminare per il restauro e la valorizzazione del complesso monumIl Consiglio Comunale, nella seduta del 24 agosto scorso, ha approvato il progetto preliminare per il restauro e la valorizzazione del complesso monumentale di Santa Maria a Vico. Il Comune di Giffoni Valle Piana e la Chiesa locale hanno avviato così il recupero di un altro edificio sacro di inestimabile valore architettonico e archeologico. Già otto chiese sono state restaurate negli ultimi dieci anni.

La chiesa di Santa Maria a Vico, ubicata nell’omonima frazione a 4 km dal capoluogo, è forse la testimonianza storica più antica di Giffoni. Essa fu eretta sulle fondamenta di un tempio pagano, dedicato, pare, a Giunone Argiva, su una delle estremità di un abitato indigeno risalente almeno al VII sec. a.C. Il tempio, costruito con otto colonne sormontate da capitelli corinzi, fu trasformato in epoca bizantina a tempio paleocristiano a croce greca.

All’interno della chiesa, inoltre, è possibile ammirare la statua lignea del ‘600 della Madre di Dio, le statue di San Gerardo, della S.S. Addolorata e del Sacro Cuore, oltre ad un affresco del XIII secolo che rappresenta la Madonna con il Bambino.

Il 30 marzo scorso, la Giunta Comunale approvava il protocollo d’intesa tra il Comune e la Parrocchia dei S.S.. Leone, Martino, Nicola e Santa Maria a Vico, sottoscritto dall’ex Sindaco Ugo Carpinelli e dal parroco Padre Giosuè Santoro. Le parti concordavano sulla necessità di un intervento di consolidamento e di restauro dell’antico tempio e sull’opportunità di una campagna di scavi, d’accordo con la Soprintendenza alle Belle Arti, per riportare alla luce ambienti inesplorati del tempio, come la cripta sotterranea alla quale si accedeva attraverso due botole.

L’obiettivo principale del progetto di restauro è di conservare i segni che direttamente narrano la storia del tempio e, appunto, di recuperare il piano interrato della cripta, oggi chiuso al pubblico, per l’accesso ai visitatori e l’allestimento di un museo. Il progetto è stato elaborato dall’Ufficio Lavori Pubblici del Comune, architetto Gisella Carucci, con la consulenza dell’architetto Gerardina Amabile. L’opera sarà finanziata con fondi extra al bilancio comunale, attraverso i piani di finanziamento regionali ed europei.

Il Sindaco, Federico Andria ha dichiarato: “Ci si appresta, d’intesa con il clero locale, a completare il ciclo di restauro dei luoghi sacri presenti sul territorio.. Il recupero complesso monumentale di Santa Maria a Vico segue a ruota i lavori, già in fase avanzata, della chiesa di San Francesco e dell’annesso convento, esempi dell’interessamento dimostrato dall’Amministrazione Comunale per la cultura e la storia della città”.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy