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9 agosto 2005

Visioni Indiane: il cinema della mitologia a Bollywood

Mentre in Italia trionfavano i colossal, come Quo Vadis e Cabiria, cosa accadeva al cinema indiano dei primi decenni del Novecento?
”Visioni Indiane Mentre in Italia trionfavano i colossal, come Quo Vadis e Cabiria, cosa accadeva al cinema indiano dei primi decenni del Novecento?
”Visioni Indiane: il cinema dalla mitologia a Bollywood”, di scena a Roma, nelle scuderie del Quirinale dal 6 luglio al 4 settembre, offre l’occasione di assistere attraverso pellicole rare e preziose, alle evoluzioni stilistiche e tematiche del cinema indiano dagli esordi ai nostri giorni. La diversità del cinema indiano può essere compresa considerando che il paese annovera sedici lingue riconosciute e che nell’arco di un anno si realizzano circa 900 film. A partire dagli anni Sessanta e Settanta, giovani autori influenzati prima dal Neorealismo e dalla Nouvelle Vague, in contrasto con il cinema commerciale, danno vita al “Nuovo Cinema Indiano”.
L’”epica-mitica-tragicomica-supersexy-ottava-Masala-arte”, (come anni fa Salman Rushdie definì il cinema hindi di Bombay ), il cinema denominato “All Indian” ha creato le star di Bollywood (Bombay ed Hollywood) ed ha invaso tutti gli aspetti della cultura popolare, determinando una nuova ed inevitabile percezione occidentale della cultura cinematografica indiana.

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