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11 agosto 2005

XIII premio cinematografico Sergio Leone

Si è chiusa la scorsa settimana la XIII edizione del PREMIO CINEMATOGRAFICO SERGIO LEONE che si svolge annualmente a Torella dei Lombardi, in provinciSi è chiusa la scorsa settimana la XIII edizione del PREMIO CINEMATOGRAFICO SERGIO LEONE che si svolge annualmente a Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino. Il piccolo comune dell’Alta Irpinia, paese natio di Roberto Roberti, genitore del padre dello “Spaghetti Western” e a sua volta regista, è riuscito a catalizzare anche in questa torrida estate 2005 una marea di persone, tra i locali, gli appassionati e semplici curiosi. La manifestazione si è svolta tra il 29 Luglio ed il 6 Agosto, dividendosi in due parti. Nei primi cinque giorni c’è stata la VI RASSEGNA “CINEMA A MEZZOGIORNO” – 10 film in cerca di pubblico, dove aitanti registi hanno presentato il loro film nella speranza di trovare i consensi della giuria presieduta da Gianni Minà e Giovanni Robbiano. È stata proposta la visione di due opere a serata, nell’ordine:
-Venerdì 29 Luglio
– ore 21.00 “Il magico Natale di Rupert” (regia di Flavio Moretti, 2004, 85 minuti)
– ore 22.45 “L’Iguana” (regia di Catherine McGilvray, 2004, 100 minuti);
– Sabato 30 Luglio
– ore 21.00 “Invaxum” (regia di Massimo Morini ed Enzo Pirrone,2004, 90 minuti)
– ore 22.45 “Il Dono” (regia di Michelangelo Frammartino, 2003, 80 minuti);
– Domenica 31 Luglio
– ore 21.00 “L’estate di mio fratello” (regia di Pietro Reggiani, 2004, 81 minuti)
– ore 22.45 “Il silenzio dell’allodola” (regia di David Ballerini, 2005, 96 minuti);
– Lunedì 1 Agosto
– ore 16.30 “Tre giorni di anarchia” (regia di Vito Zagarrio, 2005, 102 minuti)
– ore 18.00 “Contronatura” (regia di Alessandro Tofanelli, 2005, 110 minuti);
– Martedì 2 Agosto
– ore 21.00 “Forse si, forse no” (regia di Stefano Chiantini, 2004, 82 minuti)
– ore 22.45 “La collezione invisibile” (regia di Gianfranco Isernia, 2003, 100 minuti).
Questa prima fase si è conclusa il 3 Agosto con la premiazione del migliore di questi dieci film e la presentazione fuori concorso di alcuni brani di “Senza freni”, film a regia di Felice Farina. È stato, inoltre, assegnato il premio “Leone di pietra”, per la sezione Saggistica, a Roberto Donati e si è chiusa la serata con l’intervento musicale dei “Fluidoligneo”.
La seconda fase ha preso il via il giorno successivo, quando è stato accolto trionfalmente Aurelio De Laurentiis, idolatrato nelle vesti di proprietario del Napoli Calcio, ma presente come erede di una famiglia che, al pari di quelle di Ettore Scola e Sergio Leone, è partita dalle terre irpine per affermare l’inventiva del cinema italiano. La proiezione di “L’oro di Napoli” di Vittorio De Sica è stata la ciliegina sulla torta. Nel pomeriggio, intanto, si era conclusa anche un’altra iniziativa, il corso di “Introduzione al linguaggio cinematografico” tenuto dal Prof. Giovanni Robbiano all’interno del Castello Ruspoli-Caracciolo. Una delle serate più interessanti è stata la penultima, quando si sono celebrati i venti anni di successo di “C’era una volta in America”, ultimo capolavoro di Leone, cui hanno partecipato molti degli artefici di quell’opera, da Tonino Delli Colli (direttore della fotografia), a Claudio Mancini (produttore esecutivo), fino a Franco Ferrini, Enrico Medioli e Piero De Bernardi (co-sceneggiatori). La manifestazione ha chiuso i battenti con un incontro condotto da Gianni Minà, con Gianni Garko e George Hilton, protagonisti della discussa saga dello “Spaghetti Western” che Leone creò e portò al successo. La proiezione di “Se incontri Sartana prega per la tua morte” (regia di Gianfranco Parolini, 1968) ha segnato il saluto finale.
Il risultato di questa XIII edizione è stato il solito: tanta partecipazione, tanto impegno e tanto entusiasmo da parte di una comunità che alla memoria del suo figlio più noto tiene. Ogni sera risultava difficile trovare posto a sedere per la visione delle opere proposte e per assistere ai dibattiti tra personaggi che hanno fatto o fanno cinema e che, rivendicando le proprie radici irpine, portano speranza nei giovani che vogliono avviarsi verso una vita vissuta dietro la macchina da presa, o solo a chi vuole emergere dalla pochezza che queste parti di Italia offre.

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