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5 settembre 2005

Amiri Baraka

Straordinaria partecipazione a “Napolipoesia nel Parco. Incontri internazionali”. Amiri Baraka (LeRoi Jones) è un personaggio-simbolo della cultura e Straordinaria partecipazione a “Napolipoesia nel Parco. Incontri internazionali”. Amiri Baraka (LeRoi Jones) è un personaggio-simbolo della cultura e della rivendicazione politica, culturale degli afroamericani. Le poesie, presentate a Napoli, si fondono con la sua passione per la musica jazz, interagendo con “brani storici” di quella musica (Thelonious Monk, John Coltrane, …). Tra esse la poesia-scandalo Somebody Blew Up America’s, un feroce attacco al sistema capitalistico e affaristico americano alla luce dell’attentato alle Twin Tower che tanti problemi di censura ha provocato all’autore negli States.
Si tratta di una possibilità rara per poter ascoltare “il veterano agitatore delle coscienze nere”, l’appassionato cultore e divulgatore della musica nera americana.

Qualsiasi persona ragionevole
Si oppone al terrorismo
Sia quello interno
Che quello internazionale
Ma l’uno non dovrebbe
Servire
Per coprire l’altro

Amiri Baraka è nato nel 1934, a Newark, New Jersey, USA. Autore di più di 40 libri di saggi, poesia, teatro, storia della musica e critica, Baraka è un poeta icona e attivista politico rivoluzionario che ha recitato poesia e fatto lezioni su temi politici e culturali in tutti gli Stati Uniti, Caraibi, Africa ed Europa. Con un’influenza sul suo lavoro che varia da matrici musicali quali Ornette Coleman, John Coltrane, Thelonious Monk e Sun Ra fino alla Rivoluzione Cubana, Malcom X e i movimenti rivoluzionari mondiali, Baraka noto come fondatore del Black Art Movement ad Harlem negli anni ’60 che divenne l’impronta virtuale per la nuova estetica della scena Americana.
Il suo libro d’esordio, Preface to a Twenty-Volume Suicide Note (Prefazione a una nota suicida in venti volumi) è del 1961. Il suo lavoro pubblicato e rappresentato, come ad esempio l’ormai mitico studio del 1963 sulla musica afro-americana, Blues People (Il popolo del blues, Shake Edizioni) e il dramma Dutchman and the Slave (1963), hanno praticamente costituito “il corollario culturale del nazionalismo nero” e dell’ambiente rivoluzionario americano. Nel 1965, a seguito dell’assassinio di Malcom X, diede una svolta radicale alla sua vita, rompendo il primo matrimonio e trasferendosi ad Harlem dove fondò il Black Arts repertory Theatre. Nel 1967 sposò la poetessa afroamericana Sylvia Robinson (Amina Baraka) e nel 1968 divenne musulmano e prese il nome Amiri Baraka mettendosi a capo della sua organizzazione musulmana Kawaida come imamu (leader spirituale), un titolo che abbandonò negli anni Settanta avvicinandosi alla filosofia marxista.
Tra i titoli pubblicati in seguito Selected Poetry of Amiri Baraka/LeRoi Jones (1979), The Music (1987), un’affascinante raccolta di poesie e monografie su jazz e blues di cui sono autori Baraka e sua moglie Amina, anch’essa poeta, e The Essence of Reparations (2003).
The Essence of Reparations la prima raccolta di saggi pubblicata in forma di libro che esplora in modo radicale quello che rappresenterà una svolta nel movimento dei Neri nel ventunesimo secolo, per quanto riguarda temi quali razzismo, oppressione nazionale, colonialismo, neo-colonialismo, autodeterminazione, e liberazione nazionale ed umana, dei quali egli si è a lungo occupato in maniera sia creativa che critica. È stato detto che Baraka è impegnato nella lotta per la giustizia sociale come nessun altro scrittore in America. Ha insegnato a Yale, Columbia, e alla State University di New York a Stony Brook.

Della sua partecipazione a “Napolipoesia nel Parco” fa parte la scandalosa Somebody Blew Up America’s. La lettura pubblica della poesia “incriminata” ha impegnato il poeta guerriero in una battaglia epica con il governatore del New Jersey e con una legione di detrattori che chiedevano le sue dimissioni da Poet Laureate dello Stato a causa della provocatoria inchiesta poetica su chi sapesse in anticipo dell’attacco al New York City World Trade Center nel 2001. Il rumore sollevato dalla poesia ha fatto sì che la foto e le parole dell’autore venissero diffuse sulle pagine di molti importanti quotidiani e trasmesse dalla CNN.
Baraka vive a Newark con sua moglie Amina, hanno cinque figli e insieme dirigono il word-music ensemble, “Blue Ark: The Word Ship” e co-dirigono “Kimako’s Blues People”, l“artspace” ospitato nel loro teatro da circa quindici anni. I suoi premi ed onorificenze includono un Obie, l’American Academy of Arts & Letters Award, il James Weldon Johnson Medal per il suo contributo alle arti, Rockefeller Foundation and National Endowment for the Arts grants, Professor Emeritus alla State University di New York a Stony Brook, e Poet Laureate del New Jersey.

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