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22 settembre 2005

Baronissi: Lo Sdi bacchetta i Ds

E soprattutto il segretario provinciale della Quercia Alfredo D’Attorre, che durante la Festa dell’Unità di domenica scorsa ha annunciato dal palco l’E soprattutto il segretario provinciale della Quercia Alfredo D’Attorre, che durante la Festa dell’Unità di domenica scorsa ha annunciato dal palco l’ingresso nell’amministrazione comunale di Nicola Trotta (attualmente della Costituente riformista) e del diessino Raffaele Napoli. Non è piaciuta allo Sdi la scelta di annunciare pubblicamente queste intenzioni senza preventivi accordi con il primo cittadino Franco Cosimato. Non solo il segretario provinciale dello Ds, Alfredo D’Attorre, e il capogruppo consiliare Pasquale Cavaliere durante i propri interventi hanno annunciato i nuovi ingressi, ma il segretario ha pure reso pubblico l’intento di affidare ad entrambi nuovi incarichi all’interno della giunta comunale. Dichiarazioni che, tra l’altro, non sono piaciute neanche ad alcuni componenti dei Democratici di sinistra, e che non sono state gradite dal sindaco Cosimato. «Questa decisone avrebbe dovuto essere prima istituzionale e poi pubblica», ha infatti dichiarato successivamente il primo cittadino. «Come è possibile che il segretario provinciale dei Ds possa dichiarare imminente un rimpasto all’interno della giunta comunale di Baronissi senza che il resto della maggioranza, con a capo il sindaco, Franco Cosimato, ne sapesse nulla?». Questo è l’interrogativo che si pone il coordinatore dello Sdi della Valle dell’Irno, Giovanni Stanzione. Poi ha aggiunto: «i socialisti dicono no all’ingresso in giunta di personaggi che non sono stati suffragati dall’elettorato e che durante le precedenti lezioni lanciarono feroci accuse allo Sdi, imputandogli di aver svenduto la propria identità socialista». Poi in coda ad un comunicato inviato ieri in serata Stanzione ha esplicitamente dichiarato che «lo Sdi della Valle dell’Irno si dichiara pronto a chiedere l’immediato ritorno alle urne per ridare la parola agli elettori che sono gli unici ad avere la facoltà di modificare le scelte effettuate». Infine l’invito al sindaco Franco Cosimato affinché non lasci il campo a chi «le elezioni le ha perse».
Marcella Cavaliere

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