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26 settembre 2005

Bilancio Giornate Europee del Patrimonio

Oltre 1.500 persone hanno fatto visita tra sabato e domenica ai Musei universitari di Modena. L’apertura straordinaria delle sedi di collezioni e mostOltre 1.500 persone hanno fatto visita tra sabato e domenica ai Musei universitari di Modena. L’apertura straordinaria delle sedi di collezioni e mostre dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia promossa nell’ambito delle .
Ha riscosso un indubbio successo l’iniziativa dell’Ateneo “Giochi-amo ai Musei universitari”, la proposta di percorsi di visita per giovani e adulti, previsti nell’ambito delle , promosse dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Tra sabato e domenica si è registrata un’affluenza complessiva di pubblico di oltre 1.500 persone, che hanno affollato – talora con punte davvero eccezionali – le sale che ospitano alcune delle principali mostre e collezioni universitarie.
La Sala dei Dinosauri proponeva per l’occasione uno scheletro di un Allosauro, feroce predatore, “cugino” del più famoso Tirannosauro, un Camptosauro tranquillo vegetariano, entrambi datati al Giurassico superiore nordamericano e di un Gallimimus, unico in Italia, un dinosauro teropode, probabilmente onnivoro, simile agli attuali struzzi.
Nel Museo Anatomico è stato possibile, invece, ammirare la collezione di Terracotte Ostetriche di Giovan Battista Manfredini, risalenti alla seconda metà del ‘700, che rappresenta i vari stadi della gravidanza e le diverse presentazioni del feto al momento del parto.
L‘Orto Botanico con i suoi itinerari “Strane piante: curiosità vegetali” ha offerto molteplici occasioni per scoprire particolarità, aneddoti, proprietà e storia di piante comuni e meno comuni: piante che nell’acqua o intorno all’acqua hanno la loro nicchia di vita, piante che hanno imparato a prosperare dove l’acqua è un bene scarso e razionato, alberi italiani, alberi “stranieri”, piante carnivore, piante con frutti “dimenticati”, piante che si difendono dai predatori con sistemi meccanici o piante “avvelenatrici”.
Attraverso i percorsi di visita organizzati presso il Museo di Zoologia è stato possibile comprendere e capire il ruolo e la funzione dell’apparato tegumentario nei mammiferi uomo compreso.

La mostra “Gemma 1786”, organizzata presso il Dipartimento di Scienze della Terra, illustrando la natura e le proprietà del sale, ha consentito di comprendere l’influenza che ha avuto nella storia delle civiltà e l’importanza che tuttora riveste all’interno del nostro vivere quotidiano, offrendo al visitatore l’opportunità di conoscere meglio il sale e i suoi cristalli e di provare a distinguere attraverso il gusto ed il tatto alcune tra le sue numerose varietà prodotte al mondo.

”Per il grande interesse dimostrato verso le diverse testimonianze della cultura scientifica – ha commentato con soddisfazione il prof. Antonio Russo, Direttore del Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – si prevede di organizzare altri appuntamenti di aperture con percorsi coordinati per i musei universitari, per i quali si potrà consultare il portale www.musei.unimo.it, realizzato di recente”.

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