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11 settembre 2005

Disfatta al “Partenio”

Il Brescia travolge l’Avellino, nell’anticipo serale della serie cadetta. Le rondinelle vogliose di riscatto, dopo la sfortunata gara di Catania, si pIl Brescia travolge l’Avellino, nell’anticipo serale della serie cadetta. Le rondinelle vogliose di riscatto, dopo la sfortunata gara di Catania, si presentano al Partenio con un solo assente, il capitano Di Biagio, per il resto formazione tipo con Agliardi in porta, difesa a quattro con Stankevicius, Zoboli, Mareco e Cortellini. Linea mediana con Piangerelli e Milanetto.Del Nero, Possanzini e Mannini sulla trequarti, Bruno unica punta. Avellino:Taglialatela tra i pali, difesa con Criaco e Masiello al centro, Panarelli e la novità Russo sulle corsie esterne. A centrocampo c’è il ritorno di Riccio affiancato dai soliti Fusco e Allegretti. In avanti Docente unica punta con Millesi e Leon a sostegno. La gara:pronti, via ed è subito Brescia. Bastano infatti, 26 secondi ai lombardi per passare in vantaggio:Possanzini imbeccato da un perfetto cross di Bruno, complice un Criaco ancora negli spogliatoi, trafigge l’incolpevole Taglialatela.

Partenza peggiore non si poteva prospettare per la compagine di mister Oddo, che si permette il lusso di spedire in tribuna l’ormai ex-capitano Puleo. Avellino frastornato dalla mazzata, anche pscologica, dovuta alla marcatura fulminea di Possanzini. I biancoverdi riordinano le idee e cercano di farsi pericolosi: Allegretti si procura e batte una punizione dai 25 metri. Mannini ferma con un braccio la parabola del numero dieci irpino, l’arbitro ottimamente piazzato concede la massima punizione. Leon contro Agliardi:portiere da una parte e palla dall’altra. Al sedicesimo minuto l’Avellino pareggia. La gara sembra riequilibrarsi, anzi è proprio l’Avellino che spinge e va vicina al vantaggio con un tiro di Millesi. Minuto 32: Milanetto si appresta a battere un calcio piazzato in posizione defilata, il cross neanche poi tanto insidioso trova ancora Criaco confuso, Mareco ne approfitta e infila il gol del vantaggio bresciano. Da questo momento in poi sarà Brescia-show. Le rondinelle padrone del campo fanno accademia. Prima della fine del primo tempo c’è spazio per la terza marcatura: ancora di testa,ancora un difensore bresciano che segna Zoboli, ancora un difensore irpino che gioca alle belle statuine questa volta è Panarelli. Alla ripresa delle ostilità è ancora il Brescia a fare la partita e dopo solo tre minuti Possanzini, approfitando di un clamoroso liscio del solito Criaco, porta a quattro le marcature bresciane. Ma non è finita qui nove minuti più tardi c’è gloria anche per il lituano Stankevicius che si libera facilmente di un frastrornato Masiello e buca Taglialatela :1-5. A questo punto mister Oddo si ricorda di avere anche lui in panchina un lituano: è Tomas Danilevicius di professione attacante, sotto di quattro gol è arrivato anche il suo momento. Tomas non cambierà la gara che scivola via tra leziosismi bresciani e timidi attacchi biancoverdi. Al minuto 89 su cross di Allegretti da calcio piazzatto Panarelli trova l’incornata “vincente”, gol che certo non serve a mutare il giudizio sulla sua prova che definire ridicola è forse incoraggiante. Al triplice fischio,del signor Morganti,bordate di fischi accompagnano i biancoverdi negli spogliatoi.

Antonello Plati

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