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16 settembre 2005

I film in concorso al Mediterraneo Video Festival

17.30: Concorso sezione lungometraggi (Granaio dei Casabella)
– Private Fragments of Bosnia di Claudia Tosi, Italia, 53’: Svjetlana, una 17.30: Concorso sezione lungometraggi (Granaio dei Casabella)
– Private Fragments of Bosnia di Claudia Tosi, Italia, 53’: Svjetlana, una ragazza bosniaca di Mostar, ha lasciato la sua città di origine allo scoppio della guerra. Da allora sono passati 12 anni. Svjetlana vive negli Usa e non è mai più tornata nella sua città. La sua migliore amica, una ragazza italiana, ha raccolto ore e ore di telefonate in cui Svjetlana parla della sua Bosnia e, con quel bagaglio di ricordi, si reca in quei luoghi per fare una sorta di sopralluogo. Svjetlana potrà tornare a casa? Le sue sono solo paure, o davvero per le strade camminano ancora gli assassini che hanno ucciso la sua Bosnia?
– Al momento giusto, di Luca Gasparini, Italia, 83’: Luigi, friulano, classe 1936, infanzia e giovinezza trascorse in Eritrea, e un secondo Luigi, romano, classe 1945, cresciuto nella Roma delle borgate. Agnès, poco più di trent’anni, violinista francese, e Antonella, nata nel 1956, insegnante di musica. La loro vita, con svolte drammatiche, li conduce tutti ad un unico approdo: la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, storica scuola fondata nel 1975 in un locale occupato in via Galvani, rione, Testaccio, nel cuore di Roma. Il documentario intreccia il racconto delle vite dei quattro personaggi con la vicenda trentennale della scuola, straordinario centro di rivoluzionaria didattica musicale, pulsante di energia positiva, e narra in musica – con testi di Giovanna Marini musicati da numerosi insegnanti e gruppi della scuola – la filosofia, il passato e il presente della scuola.
– Motoboy di Cesar Meneghetti e Elisabetta Pandimiglio, Italia-Brasile, 55’: mentre a San Paolo si festeggia la vittoria elettorale di Lula, il Motoboy Ratinho perde la sua unica opportunità di sopravvivenza. Traffico intenso e crescente disoccupazione hanno trasformato il lavoro delle consegne in moto nell’occupazione più diffusa tra i giovani paulistani: solo nella città di São Paolo circolano oltre 300.000 motoboy. Ogni giorno, almeno due di loro si schiantano per la strada, lasciando sull’asfalto grigio il sogno di un avvenire decente.

17.30: Concorso sezione medvideocorti (Villa Salati)
– Motion Control di Clemente Bicocchi, Italia, 4’: un’interpretazione “artigianale” di una tecnica altamente automatizzata può rivelare delle sorprese “fantasmatiche”…
– Qualcosa di insolito di Clemente Bicocchi, Italia, 17’: George è un impiegato come tanti, conduce una vita anonima, forse un po’ troppo solitaria. Un giorno viene licenziato. Girovagando per la città, privato di un ruolo proprio, tra incontri ambigui e strani presentimenti, sarà protagonista e testimone insieme di un’esperienza fuori dal comune.
– Che gioia! Di Antonio Vladimir Marino, Italia, 9’: Michele Conte, giovane dipendente di un ufficio postale, alle dodici, eccitato, entra di volo nell’appartamento dei suoi genitori e percorre rapido tutte le stanze. Sveglia i genitori, i fratelli e la sorella per dare una notizia sensazionale: è apparso in televisione al telegiornale di Stato delle 20, ed ora tutta l’Italia lo conosce. Sotto gli occhi ancora assonnati dei familiari estrae dalla tasca una videocassetta e la inserisce nel video. Sullo schermo appare lo speaker del telegiornale che legge il notiziario… La notizia risulterà essere una vera sorpresa.
– Le tagliatelle di Ulisse di Adriano Casale e Andrea Adamo, Italia, 12’: il surreale viaggio di Ulisse ambientato nell’underground berlinese con Penelope che non intesse nessuna tela ma prepara tagliatelle per il suo amato.
– Incontri di Marco Pasquini, Italia, 27’: nei giorni dell’anniversario del massacro a Sabra e Chatila a Beirut viene raccolto il racconto di frammenti di memoria di alcuni rifugiati palestinesi in Libano.
– Lotta Libera di Stefano Viali, Italia, 15’: ogni domenica, al tramonto, due giovani uomini s’incontrano in un appartamento vuoto. Attraverso un meccanismo narrativo costruito a scatole cinesi e dopo continue sorprese emerge la vera ragione dei loro incontri in quella casa. Cercano, ricordano, tentano di recuperare un tempo perduto. Il dilemma è sempre lo stesso: essere. Ma a che prezzo? A quali condizioni? Si sfogano venendo alle mani e, in un corpo a corpo da palestra, tutti i loro desideri, le rabbie e gli interrogativi continuano a non trovare una risposta sotto la spinta di un erotismo inquieto.

A seguire, omaggio a Herz Frank – Proiezione film e dibattito con il regista.

21.00 Concorso sezione Territori (Torre Laura)
– Una storia d’inverno. L’abbazia di Novalesa di Fredo Valla, Italia, 38’: 30 gennaio del 726: Abbone, signore di Susa e della Moriana, fonda sulle Alpi l’abbazia di Novalesa, affidandola ai monaci di San Benedetto. Il documentario colloca l’abbazia in una dimensione simbolica. Le vicende degli antichi abati si intrecciano con le vite dei monaci oggi. Le storie narrate dai cronisti medievali, quelle rappresentate negli affreschi, affiorano nella memoria popolare.

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