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26 settembre 2005

L’Inter è spumeggiante, ma la Juve sembra invincibile

Sembrava proprio che la Juventus fosse incappata nel primo passo falso a Parma, ma così non è stato, al Tardini ha sfoderato un secondo tempo da grandSembrava proprio che la Juventus fosse incappata nel primo passo falso a Parma, ma così non è stato, al Tardini ha sfoderato un secondo tempo da grande squadra e si porta a casa tre punti meritati. Nel posticipo serale l’Inter vince di misura ma stravince sul piano del gioco sembrando a tratti irresistibile. Se queste sono le premesse, domenica prossima ci sarà da leccarsi i baffi, perché al Delle Alpi sarà di scena il derby d’Italia ed entrambe le squadre si giocano una fetta importante di stagione. Dopo cinque giornate la classifica inizia a prendere una fisionomia precisa, Palermo e Fiorentina perdono e si allontanano dalla vetta, mentre si avvicina l’Inter, il Milan, con i suoi affanni è subito dietro, tra rossoneri e nerazzurri c’è il Livorno, la sorpresa di quest’inizio stagione, unica squadra, insieme alla Juventus, a non avere ancora perso: domenica va a Firenze dove si potrà rendere conto delle proprie ambizioni.
Ma andiamo nel dettaglio: dicevamo di un Inter irresistibile, ed infatti la squadra di Mancini mette sotto una temibilissima Fiorentina che nei primi trenta minuti non ha praticamente toccato palla: Figo faceva il “galattico”, servendo l’assist per il gol di Martins e sfornando cross a ripetizione sia da destra che da sinistra, Veron faceva il direttore d’orchestra, sfornando lanci al bacio per i compagni e dettando i ritmi di un gioco veramente armonioso, Cordoba faceva il Cafu, su e giù su quella fascia destra facendo venire un gran mal di testa al povero Pancaro, Materazzi e Samuel facevano la muraglia cinese, e l’unica volta che Toni riusciva a superarli, ci pensava Julio Cesar ad alzare la saracinesca. I viola alla fine devono ringraziare Frey se tornano a casa con un passivo minimo. Nell’anticipo di sabato, la Juve va sotto contro un bel Parma che gioca al 1000%, ci pensa Camoranesi allo scadere del primo tempo ad agguantare il pareggio. Nella ripresa i bianconeri si trasformano, entrano prima Emerson e poi Ibrahimovic, che insieme ad un maestoso Vieira confeziona il gol del 2-1 finale. Capello non poteva festeggiare meglio la 600° panchina in serie A: quinta vittoria in 5 partite, solo una volta ha fatto meglio, nel 92/93 arrivò a sette vittorie consecutive e quell’anno il Milan vinse lo scudetto, ma le statistiche sono ancora più confortanti: ogni volta che inizia il campionato con tre vittorie, finisce sempre al 1° posto. Il Milan soffre troppo a Treviso, messo sotto per gran parte del primo tempo da Reginaldo e co., trova il gol solo su rigore, trasformato da Schevchenko. Anche nella ripresa i rossoneri soffrono, sarà Gilardino su contropiede a fissare il risultato sul 2-0. Spettacolo all’Olimpico: la Lazio sotto di due gol recupera e impone il 4-2 al Palermo, i rosanero non hanno giocato male, ma sul doppio vantaggio si sono un po’ rilassati e la Lazio ha avuto una grande reazione d’orgoglio, segnando tre gol in sette minuti. Con questa vittoria, la squadra di Delio Rossi sale a 10 punti in classifica, agguantando proprio il Palermo oltre alla Fiorentina e al Milan, un punto più su troviamo il sorprendente Livorno. Gli amaranto risolvono nel secondo tempo la partita contro l’Ascoli(2-0), grazie alla coppia Palladino-Lucarelli, ma non è stato per niente facile, anzi il pareggio sarebbe forse stato il risultato più giusto. Seconda partita senza Iaquinta, l’Udinese trova la seconda partita consecutiva senza fare gol, che coincide con la terza sconfitta di seguito, i bianconeri sono apparsi veramente in crisi contro una Reggina non proprio irresistibile, che, trascinati da Cozza, riescono a vincere 2-0. La macchietta della domenica è la vittoria del Chievo sul campo della Sampdoria(2-1), i gialloblu trovano il gol della vittoria grazie a Obinna, diciottenne nigeriano che ha tutti i numeri per sfondare. 0-0 tra Cagliari e Roma in una partita scarsa di emozioni (se proprio si deve perdere Cassano a parametro zero, non è meglio servirsi delle sue prestazioni, considerando che percepisce lo stipendio anche se non gioca?). Importanti vittorie in chiave salvezza per Empoli (1-0 sul Lecce) e del Siena (4-2 sul Messina), trascinato da un sempreverde Chiesa.

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