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20 settembre 2005

“Se non ristruttureremo almeno qualche casa il Governo Federale Americano taglierà i fondi”

“Se ci saranno prove che qualcosa è stato concretamente realizzato per evitare il crollo di Roscigno Vecchia, il Governo Federale americano non eroghe“Se ci saranno prove che qualcosa è stato concretamente realizzato per evitare il crollo di Roscigno Vecchia, il Governo Federale americano non erogherà mai contributi necessari per salvaguardare almeno qualche casa”: lo ha affermato Lou Salvatico, americano di origini roscignole che alberga a Roscigno Vecchia insieme agli altri “roscignoli nel mondo” presenti nello splendido paese abbandonato fino al 25 settembre prossimo nell’ambito della XXII edizione della “Festa di Roscigno Vecchia”.
Salvatico presiede in USA la “Roscigno Vecchia Foundation” un’organizzazione no profit che raccoglie fondi tra le tantissime persone che hanno discendenze roscignole e che vivono in ogni parte del mondo: fondi da destinare al recupero di Roscigno Vecchia la maggior parte dei quali dovrebbe proprio provenire dal governo. Un’ottima opportunità per il paesino degli Alburni che rischia il crollo sia per inceppi burocratici sia per mancanza di fondi! È necessario, però, dare avvio ai lavori per dare prova agli States che il denaro erogato ha una precisa destinazione. Il tempo a disposizione, tuttavia, non è molto: se entro il dicembre 2007 poco o nulla sarà stato fatto, gli Alburni potranno dire addio all’ambiziosa idea che una parte dell’ingente somma di denaro necessaria al recupero del paese-fantasma possa venire dall’America. Questo, in sostanza, quanto affrontato ieri, a Roscigno Vecchia, nel corso di un dibattito organizzato e presieduto da Franco Palmieri, presidente della pro-loco, motore di “Roscignoli nel mondo”, da cui è emersa questa difficoltà. Ne ha parlato lo stesso Lou Salvatico, che ha espresso la necessità che tutti gli americani che fanno donazioni vogliono sapere “dove vanno a finire i nostri soldi”.
Tuttavia il dibattito è servito a fare emergere anche proposte ed idee promosse dalla Fondazione, che raccoglie sempre più adepti e sempre maggiori fondi, condizione ritenuta indispensabile dal Governo Americano perché, al contrario, la fondazione potrebbe ritenersi privata e perdere il sostegno istituzionale. Inoltre da quattro anni è attivo un sito web che serve ad individuare negli USA persone discendenti da roscignoli emigrati, ed un festival giunto alla quarta edizione con l’intento di custodire radici ed eredità culturali che nascono a Roscigno e si diffondono nel mondo. Infine gli americani che ogni anno ritornano come ospiti consueti dell’evento rosignolo hanno pensato di dare una borsa di studio ad un ragazzo di Roscigno per consentirgli di realizzare un internet point.
La proposta emersa ieri alla presenza, tra gli altri, del sindaco Armando Mazzei, di Giuseppe Tarallo, presidente ente parco, di Donato Pica, presidente Ente di Ambito Sele, è quella di realizzare un progetto specifico, pianificare un intervento di ristrutturazione, finanche decidere quali e quante case ristrutturare, e infine sottoporre il progetto al governo federale: sarebbe una prima prova dell’impegno di tutti coloro che hanno a cuore le sorti di Roscigno Vecchia e forse un primo intervento concreto e mirato per salvaguardare questo meraviglioso sito, importante per tutta l’umanità.
Annavelia Salerno

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