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15 settembre 2005

Università di Calabria: Ingegneria senza Frontiere

Cosenza promuove e partecipa ad attività nell’ambito della cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo in collaborazione con altre

Cosenza promuove e partecipa ad attività nell’ambito della cooperazione internazionale con i Paesi in via di sviluppo in collaborazione con altre organizzazioni e ONG che ne condividono le finalità. ISF nasce in Francia ed è attualmente presente in diverse nazioni europee, in America e in Australia. In Italia le ISF consolidate sono quelle di Trento, Genova, Firenze, Roma, Torino e Bari. Nuove sedi ISF sono sorte ad Ancona, Bologna, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Pisa e Trieste. Inoltre, è sorto un coordinamento a livello nazionale che ha il compito di gestire e collegare le attività che si svolgono nelle diverse sedi.

L’associazione si propone di sviluppare le proprie attività su tre principali aree tematiche: comunicazione, formazione e progetti.

L’aspetto legato alla comunicazione riguarda la divulgazione delle attività e delle finalità dell’associazione. In particolare, l’organizzazione del sito internet e della mailing-list, la pubblicizzazione dell’associazione, i rapporti di collaborazione con l’Università, le ONG, le associazione ed gli enti locali e il reperimento di fondi per le attività.

L’ambito della formazione è rivolto principalmente alle persone che si avvicinano all’associazione, al fine di conoscerne le linee guida e le finalità. Questo aspetto è orientato all’organizzazione di seminari su tematiche socialmente utili sia su temi ingegneristici sia su tematiche legate alla cooperazione e allo sviluppo, al reperimento e alla raccolta di materiale informativo su attività e progetti a sfondo sociale, all’organizzazione di cineforum tematici.

I progetti, di carattere tecnico, abbracciano i più svariati settori dell’ingegneria. Le attività preferenziali riguardano studi e ricerche relativi a problemi tecnici “sul campo” nei paesi del Sud del Mondo e nel territorio locale. La gestione e l’organizzazione dei progetti deve essere supportata da studenti, docenti, ricercatori, esperti, professionisti e associazioni che forniscano il supporto di conoscenza, cultura e di appoggio nei Paesi in cui si voglia iniziare un’attività di studio, al fine di promuovere lo studio di tecnologie appropriate e di ricerca innovativa. Inoltre, questo aspetto riguarda anche lo svolgimento di tesi di laurea su progetti in paesi in via di sviluppo, in collaborazione con il corpo docente dell’Ateneo.

L’attenzione principale di ISF si rivolge al trasferimento di tecnologia e di conoscenze in ambito tecnico – scientifico verso i paesi in via di sviluppo. Il concetto di tecnologia appropriata è relativo all’adeguatezza delle scelte tecnologiche rispetto al contesto ambientale e socioculturale di destinazione.

L’adesione e la partecipazione alle attività di ISF sono su base volontaria. ISF nasce all’interno del mondo universitario, che è centro e sede privilegiata delle sue attività, rivolgendosi in via preferenziale a studenti, docenti, ricercatori, laureati ed operatori nel settore delle discipline tecnico- scientifiche (non solo ingegneri!).

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