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15 settembre 2005

Università di Catania: oggi Convegno sul disturbo da deficit di attenzione

Giovedì 15 settembre, alle 10, nei locali dell’edificio “Aule e biblioteca” della Facoltà di Medicina e chirurgia, presso l’Azienda Policlinico

Giovedì 15 settembre, alle 10, nei locali dell’edificio “Aule e biblioteca” della Facoltà di Medicina e chirurgia, presso l’Azienda Policlinico, si aprirà il convegno su “Il disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività (Adhd): l’intervento integrato tra Scuola e Servizio sanitario nazionale”, promosso da un comitato scientifico presieduto dal prof. Filippo Drago e composto dai docenti universitari Domenico Mazzone, Sebastiano Russo e Alessandro Zuddas.

Al seminario – che si aprirà con gli interventi del presidente dell’Ordine dei medici Ercole Cirino, dell’assessore comunale alle politiche scolastiche Giuseppe Maimone, dell’assessore provinciale alle politiche della scuola Salvatore Panebianco, e del Dirigente del Csa di Catania Raffaele Zanoli – è prevista una folta partecipazione di medici (neuropsichiatri infantili, pediatri, medici di famiglia) e docenti della scuola di base (materna ed elementare), poiché il tema prescelto è di grande attualità. Il disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività (Adhd), è infatti una delle patologie neuropsichiatriche ad esordio in età evolutiva più frequenti, con un’incidenza che può talvolta toccare valori intorno al 5-10%. Esso può presentare differenti manifestazioni cliniche dall’età prescolare all’età adulta, coinvolgendo e compromettendo numerose aree dello sviluppo e del funzionamento sociale del bambino, predisponendolo ad altra patologia psichiatrica e/o disagio sociale nelle successive età della vita.

Le linee guida per l’Adhd, scaturite dai risultati della specifica situazione italiana, dalla revisione della letteratura internazionale e ispirate alle linee guida dell’American Academy of Child Adolescentt Psychiatry, concordano su alcuni punti significativi:

– le famiglie devono essere informate della natura del disturbo e delle diverse strategie terapeutiche possibili, dei Centri di riferimento per la malattia e delle Associazioni delle famiglie;

– l’intervento sugli insegnanti ha lo scopo di favorire l’integrazione sociale del bambino nell’ambito della scuola e favorire lo sviluppo dei processi di apprendimento;

– l’intervento farmacologico, quando è necessario, va concordato con i genitori e spiegato al bambino in maniera adeguata alla sua comprensione con attenta valutazione delle implicazioni psicologiche della somministrazione del farmaco.

Scopo dell’incontro di mercoledì è quindi lo sviluppo di una più ampia integrazione degli interventi nei diversi approcci diagnostici e terapeutici tra: il corpo docente, che è il primo filtro per il riconoscimento in età prescolare del bambino affetto da Adhd, il medico di famiglia ed il pediatra, per monitorare gli eventuali effetti indesiderati dell’intervento farmacologico; i Centri di riferimento della malattia, per definire il momento diagnostico raccordandolo con l’intervento terapeutico secondo le linee-guida internazionali; le associazioni delle famiglie, per accompagnare i genitori nel percorso riabilitativo del bambino.

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