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27 settembre 2005

Università di Napoli Federico II: il consulente filosofico

Nasce il master di II livello per consulenti filosofici e nuovi possibili sbocchi professionali per i laureati in materie filosofiche. Fine del masterNasce il master di II livello per consulenti filosofici e nuovi possibili sbocchi professionali per i laureati in materie filosofiche. Fine del master è la formazione di una nuova figura professionale: il consulente filosofico. Una figura che non mira a sostituirsi al ruolo socio-assistenziale dello psicologo ma che ha come fine quello di rappresentare, in aziende pubbliche o private, un’assistenza morale, esistenziale o decisionale per “pazienti” non affetti da psicopatologie, ma che pur necessitano di un sostegno. In sostanza, una “medicina mentis”, una terapia delle idee che non è una novità assoluta.

Nasce infatti da lontano la figura del consulente filosofico. In Germania nel 1981 Gerd Achenbach creò uno studio di consulenza filosofica al quale seguì poi la fondazione di una società per la pratica filosofica. Dalla Germania la tendenza prese poi a diffondersi negli altri paesi, dall’Olanda agli Stati Uniti, alla Francia fino a Israele.

Già per l’anno accademico 2004/05 all’Università Ca Foscari di Venezia è partito il primo corso universitario italiano in Applicazione professionali della filosofia: la consulenza. Da qui l’idea di un master in materia che nasce dalla collaborazione tra tre atenei italiani: l’Università di Pisa, di Cagliari e la Federico II di Napoli. La sede del master sarà l’Università di Pisa, ma momenti formativi sono previsti anche a Napoli.

L’Italia, dunque, con questa scelta si mette al passo con gli altri paesi europei anche se, come spiega Eugenio Mazzarella, preside della facoltà di Lettere e Filosofia, “la consulenza filosofica era pratica già da tempo esercitata in Italia da professori sia presso le aziende sia in forma privata come liberi professionisti”. Infatti molteplice è la natura del consulente filosofico: una sorta di psicoterapeuta che può agire sia come consulente rivolto a singole persone, sia come aiuto per terapie di gruppo. Interessante, per quest’ultimo aspetto, la collaborazione con aziende o enti nella risoluzione di problematiche lavorative che possano impedire la realizzazione di progetti e piani di lavoro.

Per i possibili sbocchi lavorativi? “Il tutto dipenderà dal successo che questa figura riuscirà a ottenere e da come la società italiana risponderà a questa nuova professione – spiega il professore Mazzarella – . Il rischio, per ora, sta nel fatto che ci si trovi di fronte a una figura nuova che si deve ancora formare e dunque c’è il pericolo di un’iniziale improvvisazione. Ma la professionalità dei tre atenei è garanzia di un percorso formativo sicuramente valido”.

Potranno presentare domanda d’ammissione al master in Consulenza filosofica laureati in materie letterarie, filosofiche e storiche. In tutto saranno ammessi 40 laureati. La data ultima per la presentazione della richiesta d’ammissione è fissata alle ore 13 del 4 novembre e il costo previsto del master è di 4.000 euro.

Intanto a Cagliari si terrà il convegno internazionale dal titolo I saperi umani e la consulenza filosofica. Questioni teoriche legate alla pratica filosofica che vedrà i maggiori specialisti in discipline filosofiche discutere sul ruolo del consulente filosofico in grado di operare sia nell’ambito della consulenza privata sia in quella pubblica. Il convegno esaminerà i diversi ruoli del nascente consulente, figura che dovrà essere capace di analizzare i conflitti legati alla vita personale, ma insieme anche di esaminare i problemi che nascono dal confronto quotidiano con culture e religioni diverse. La tre giorni sulla pratica filosofica partirà il 5 ottobre. Parteciperanno i professori Eugenio Mazzarella, Giuseppe Cantillo, Renata Cavaliere e Giuseppe Lissa. (a.m.)

Per informazioni sul convegno telefonare al numero 070 6757292/3 o contattare la segreteria all’email filosof@unica.it

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