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11 settembre 2005

Visioni oblique, il laboratorio di Ciro Pellegrino

Un’esperienza difficilmente ripetibile quella che Ciro Pellegrino ha fatto vivere ai suoi allievi del seminario “Visioni oblique”, percorso pedagogicoUn’esperienza difficilmente ripetibile quella che Ciro Pellegrino ha fatto vivere ai suoi allievi del seminario “Visioni oblique”, percorso pedagogico iniziato il 30 agosto nella cornice di Benevento Città Spettacolo. Abbiamo assistito alle prove generali del lavoro che i ragazzi proporranno nella serata conclusiva, al Teatro Comunale, domenica 11 settembre. Il testo conduttore dell’allestimento è “Le città invisibili” di Italo Calvino, le cui possibilità di rappresentazione sono letteralmente infinite. Pellegrino ha scelto la via più immaginifica e suggestiva, utilizzando le tecniche rese famose dal teatro magico di Praga (e che implicano l’uso di teli e costumi neri per dare all’attore il dono dell’invisibilità). Aggiungete a ciò l’uso sapiente della tecnologia video digitale e otterrete una scena in cui tutto è possibile: oggetti che volano e spariscono, corpi che si smembrano per poi ricongiungersi, figure multiformi che si materializzano laddove era il vuoto. Lasciando da parte le tecniche, che davvero rappresentano il nostro interesse minore, appuntiamo la nostra attenzione alla decisa volontà del regista di abbandonare la concezione che esige una scena essenziale e minimalista, in cui tutto è chiaro agli occhi dello spettatore, per recuperare una visione della scena quale luogo magico e misterioso, la cui comprensione è negata ai non iniziati. Da quando Grotowskij indicò nella povertà la strada da seguire, fu tutta una corsa a levare, a spogliare la scena da orpelli inutili per restituire centralità all’attore. Il cinema allora si era già assicurato l’etichetta di “fabbrica delle illusioni” e si assegnò quindi al teatro il compito di garantire una comunicazione più diretta e cristallina, non potendo più aspirare né a riprodurre il reale né a costruire mondi immaginari. In verità, abbiamo visto negli ultimi anni talmente tanti attori nudi e soli in scena da tirare un sospiro di sollievo a contatto col lavoro di Pellegrino. Ha restituito il sogno al teatro. Per gli interessati, l’ingresso a teatro sarà gratuito fino ad esaurimento posti. Per informazioni, il botteghino risponde al numero 0824 50797.

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