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6 ottobre 2005

Acea e Università “La Sapienza” insieme per risparmio energetico, ricerca e formazione

Progetti di ricerca congiunta per lo sviluppo e l’innovazione tecnologica nel settore energia; pianificazione di attività finalizzate alla formazione Progetti di ricerca congiunta per lo sviluppo e l’innovazione tecnologica nel settore energia; pianificazione di attività finalizzate alla formazione di nuove figure professionali specializzate nel settore energetico ambientale; razionalizzazione dei consumi e degli usi di elettricità nella città universitaria e nelle sedi distaccate. Questi sono i tre elementi cardine dell’accordo di collaborazione siglato tra l’Università “La Sapienza” e Acea.

La convenzione prevede, nella fase di avvio, la definizione di alcuni progetti che mirano all’ottimizzazione della gestione dei sistemi di illuminazione interni alla città universitaria e prevedono, al contempo, la realizzazione di impianti di cogenerazione per la climatizzazione degli edifici e di apparecchiature di microgenerazione di energia.

Università e Acea si pongono rispettivamente l’obiettivo di avviare un processo di razionalizzazione dei consumi, incrementando allo stesso tempo l’efficienza energetica. Acea inoltre mira ad ottenere i corrispettivi riconoscimenti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, i cosiddetti Certificati Bianchi: titoli virtuali espressi in unità di energia (TEP – Tonnellate Equivalenti di Petrolio) che attestano l’avvenuta riduzione nei consumi di energia elettrica (o gas) presso gli utenti finali per effetto del Decreto interministeriale Ambiente/Attività Produttive del 20 luglio 2004. Si va dalla sostituzione di vecchi motori – ad esempio quelli comunemente utilizzati per montacarichi o per ascensori – con nuove macchine ad elevata efficienza energetica, all’utilizzo di lampade fluorescenti a basso consumo per l’illuminazione, fino ad arrivare agli interventi più complessi per migliorare l’isolamento termico degli edifici. L’Ateneo romano beneficerà dell’iniziativa sia sotto il profilo economico, grazie ad una maggiore efficienza della rete interna, sia sotto il profilo dell’impatto ambientale, riducendo la quantità di emissioni nocive per la produzione dell’energia.

Nel campo dello sviluppo professionale, l’intesa prevede una stretta collaborazione per l’attivazione di specifici percorsi formativi in un settore produttivo di grande rilevanza strategica come quello energetico ambientale, agevolando l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani neolaureati con alta specializzazione.

L’accordo, che ha carattere di esclusiva, prevede un piano dei lavori articolato su tre livelli: programmazione, progettazione e realizzazione da attuare nell’arco di cinque anni. Una commissione, composta da sei membri – tre dell’università e tre dell’Acea – coordinerà i progetti e verificherà periodicamente i risultati raggiunti.

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