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18 ottobre 2005

Analisti migliori per una finanza senza scandali

Un nuovo volume curato da Claudio Zara colma una lacuna di mercato, affrontando il problema della valutazione nella prospettiva dell’analista che op
Un nuovo volume curato da Claudio Zara colma una lacuna di mercato, affrontando il problema della valutazione nella prospettiva dell’analista che opera nella finanza straordinaria
In Europa il mercato private, fatto essenzialmente di operazioni di finanza straordinaria per medie imprese non quotate, vale molto più di quello public, ovvero di borsa. Nel triennio 2002-2004 sono stati raccolti, in Italia, 9,24 miliardi di euro per transazioni private e 4,26 miliardi per transazioni di mercato. Ma a questa rilevanza pratica non corrisponde un’adeguata letteratura, rivolta agli operatori di corporate, merchant e investment bank.
Claudio Zara (curatore di Valutazione finanziaria per le decisioni di investimento, Egea, Milano, 2005, 392 pagine, 35 euro) colma questo vuoto internazionale con un testo che assume il punto di vista dell’analista che opera nella finanza straordinaria.
Nella catena dell’investimento l’analista è il soggetto più esposto, perché è colui che si sbilancia, dovendo dare indicazioni di investimento. Nel recente passato questo ruolo ha dato luogo a conflitti di interesse, opacità e debolezze che possono inficiare i risultati dell’analisi a favore del processo di vendita dei titoli e delle laute commissioni che ne derivano. Se non è supportata da rigore scientifico e dimostrabilità, l’analisi finanziaria rischia di essere l’anello debole della catena, perdendo indipendenza. Professionalità ed etica degli analisti procedono, in altre parole, di pari passo.
Oggi e essere in discussione non è tanto l’utilità dell’analisi finanziaria, quanto la sua attendibilità. Gli scandali societari degli ultimi tempi hanno dato la spinta definitiva verso l’adozione degli International accounting standards (Ias), che rappresentano una lingua comune nella Babele della finanza, anche se la volontà con la quale ogni paese li sta recependo nel proprio ordinamento legislativo rimane difforme e non si vede ancora all’orizzonte una matrice comune di applicazione. In questo ambito il testo curato da Zara si presenta come un utile framework concettuale ed applicativo per l’analisi. Risponde, infatti, alla sempre più sentita esigenza della finanza d’impresa di adottare un metodo razionale, completo ed efficiente di analisi dello stato di salute di un’azienda, che integri la conoscenza della dinamica industriale con quella finanziaria.
Punto di forza del libro è il bilanciamento tra rigore metodologico e applicabilità. Due degli autori sono professori universitari, due professionisti della valutazione.
Claudio Zara insegna Corporate e investment banking all’Università Bocconi ed è coordinatore del corso Analisi per il merchant banking della Sda Bocconi che, nelle sei edizioni finora svolte, ha formato più di un centinaio di operatori delle maggiori imprese del mercato. Proprio dall’elaborazione di materiali originali per il corso rivolto agli operatori del settore derivano i contenuti di Valutazione finanziaria per le decisioni di investimento.

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