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4 ottobre 2005

Avanti col cuore

E’ andato in scena ieri il primo derby della storia tra Napoli e Juve Stabia, vincono gli azzurri 1-0 grazie ad un gol di un difensore, proprio a smenE’ andato in scena ieri il primo derby della storia tra Napoli e Juve Stabia, vincono gli azzurri 1-0 grazie ad un gol di un difensore, proprio a smentire tutti quelli che vedono nella rosa del Napoli un attacco stellare. Abbiamo assistito ad una partita carica di valori agonistici, i giocatori in campo non tiravano mai indietro la gamba, spinti da due tifoserie eccezionali, che non hanno mai smesso di incitare i propri beniamini, tra l’altro è scomparsa la gigantografia offensiva nei confronti di Carraro, sostituita da sedici ministriscioni con su scritto “infame” senza specificarne il destinatario, ma facilmente individuabile.
Torna Bogliacino dal primo minuto, schierato a ridosso dell’unica punta Calaiò con dirottamento a sinistra di Pia. L’uruguaiano ha così libertà di inventare e provare la conclusione da lontano, ma in realtà nel primo tempo assistiamo al solito copione; Napoli in possesso palla e avversari chiusi in difesa pronti a ripartire. La prima emozione arriva dopo diciotto minuti; Capparella crossa al centro e Calaiò di testa manda alto. Al ventiseiesimo ci prova Fontana da fuori area, ma la sua conclusione termina a lato. I minuti trascorrono e il Napoli non riesce ad arginare il fortino avversario, finisce così con l’innervosirsi cadendo nelle provocazioni avversarie. Al 38° Calaiò ci prova direttamente su punizione, ma la conclusione termina fuori. Non ci sono più emozioni, finisce il primo tempo e le squadre tornano negli spogliatoi sotto i fischi del pubblico.
Ci sono alcune novità nella ripresa; Reja fa esordire il giovane Vitale al posto di Bogliacino e schiera la sua squadra con un 4-4-2, mentre gli undici di Vullo sembra vogliano giocarsi la partita adottando un atteggiamento più offensivo; ne consegue un secondo tempo più emozionante e con i portieri finalmente impegnati. Al 7° minuto, da una punizione di Fontana nasce una mischia in area, Montervino riesce a tirare, ma debolmente, così Armellini para senza problemi. Dopo un minuto c’è la svolta; contropiede micidiale della Juve Stabia, Castaldo si trova a tu per tu con Iezzo ma il portiere napoletano compie una prodezza sradicandogli il pallone dai piedi, riparte veloce il Napoli e Avallone è costretto ad atterrare Capparella che si involava pericolosamente sulla destra, seconda ammonizione per lo stabiese che deve abbandonare il campo. Con un uomo in più il Napoli prende fiducia ed inizia a stordire gli avversari. Al 13° Montervino si libera al tiro ma il portiere avversario fa una parata spettacolare, dal calcio d’angolo conseguente Fontana prova direttamente il tiro, ma ancora una volta Armellini devia in corner. Si scatena Vitale al 14°; va via a due avversari ma trova ancora una volta il portiere a respingere il suo tiro. Dopo tre minuti Fontana ci prova dai trenta metri; il tiro si stampa sulla traversa. Al 23° Calaiò spreca malamente una facile occasione, invece di stoppare un lancio di Montervino, prova la conclusione al volo di testa, palla fuori. Al 26° il gol: Grava vince un rimpallo e il pallone schizza fortunosamente alle spalle del portiere avversario. Il Napoli passa così in vantaggio in seguito ad un’occasione non proprio limpida, ma viene premiato dell’enorme mole di gioco e delle tante occasioni prodotte. A questo punto le “vespe” provano a pungere lasciando così ampi spazi al contropiede azzurro, proprio sui piedi di Calaiò capita l’occasione del 2-0, ma l’attaccante napoletano, solo davanti al portiere, prova un pallonetto da dimenticare e palla che termina fuori. Non ci sono più emozioni, dopo quattro minuti di recupero le squadre lasciano il campo mentre sugli spalti è festa napoletana.
Il Napoli aveva bisogno di questi tre punti e li ha ottenuti, anche se non può essere soddisfatto del tutto: il suo gioco si arena di fronte a squadre che si difendono a d oltranza, e se non avesse giocato in superiorità numerica, difficilmente avrebbe sbloccato questa partita. A fine partita Reja chiede maggiore fisicità e profondità ai suoi attaccanti, mentre Marino trova parole di elogio per il giovane Vitale autore di un esordio sicuramente positivo.
Le pagelle:
IEZZO 7: al 53° nega il gol a castaldo con un intervento prodigioso. E’ di un’altra categoria.
GRAVA 7: il suo è un gol pesantissimo, inoltre è autore di una prestazione ammirevole; su e giù sulla fascia destra nessuno riesce a fermarlo.
ROMITO 7: non si passa.
MALDONADO 7: vedi Romito.
SAVINI 6: non è un terzino dalle caratteristiche offensive, limita a difendere la sua zona.
MONTERVINO 6,5: grinta e polmoni a servizio della squadra, non si tira mai indietro e trascina i compagni con continui incitamenti. E’ apparso un po’ nervoso.
FONTANA 7: sempre temibile con le sue conclusioni, sembra avere ritrovato la lucidità perduta nelle ultime prestazioni.(Dal 90° MONTESANTO s.v.).
CAPPARELLA 6,5: causa la seconda ammonizione di Avallone, con un uomo in più la partita è cambiata.(Dall’82° ROMITO s.v.)
BOGLIACINO 5,5: sembrava avesse iniziato con la verve giusta, poi gli avversari hanno preso le contromisure e lui è scomparso (Dal 46° VITALE 7: con il suo ingresso in campo cambia la partita del Napoli, non sente l’emozione del debutto, si impone con grande personalità e va anche vicino al gol).
PIA 6: nel primo tempo si amalgama al grigiore della squadra, nel secondo tempo si vede solo una volta, quando innesca l’azione del gol. Può e deve fare di più.
CALAIO’ 5: troppo sprecone!

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