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20 ottobre 2005

Firmato l’accordo per la Facoltà di Medicina

Finalmente è arrivato. Dopo rinvii e trasferimenti di sedi, necessari ad evitare movimenti e proteste degli studenti contro il ministro Moratti, l’incFinalmente è arrivato. Dopo rinvii e trasferimenti di sedi, necessari ad evitare movimenti e proteste degli studenti contro il ministro Moratti, l’incontro forse più importante per la storia dell’Ateneo salernitano ha avuto luogo. Il 18 ottobre 2005 è stato firmato a Roma, nella sede del M.I.U.R.(Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) l’accordo di programma per l’istituzione della Facoltà di Medicina presso l’Università degli Studi di Salerno. L’evento di grande rilevanza per il nostro Ateneo ha visto protagonisti assieme al Magnifico Rettore Prof. Raimondo Pasquino, il Ministro della Pubblica Istruzione On. Letizia Moratti ed il Presidente della Regione Campania On. Antonio Bassolino. Questo momento istitutivo vede il Ministero sostenere l’iniziativa dell’Università e delle istituzioni salernitane con una assegnazione a titolo di finanziamento una tantum di 5 milioni di euro per l’adeguamento delle strutture e delle attrezzature scientifiche, e con un finanziamento aggiuntivo consolidato, per il potenziamento delle risorse umane, di 1,5 milioni di euro annui per il triennio 2005-2007, a valere sul Fondo di Finanziamento Ordinario.
Il progetto di istituzione di una Facoltà di Medicina presso l’Università di Salerno ha radici ben profonde. Si parlava dell’istituzione della Facoltà già nel 1981 in occasione della presentazione del triennio di Ingegneria (Legge 219). Più tardi anche nel consiglio regionale del 2 ottobre 1991 si auspicò il potenziamento dell’Ateneo e la realizzazione della terza Facoltà di Medicina e Chirurgia della regione Campania, destinando, successivamente, finanziamenti per le ricerche in campo medico che avrebbero dovuto svolgersi presso l’Ateneo salernitano. L’attuale progetto prevede che la Facoltà si caratterizzerà per un “profilo snello- ha sostenuto il Ministro- dovuto ad una precisa scelta strategica di dislocare le cliniche presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno e presso i presidi ospedalieri delle Aziende Sanitarie Locali Sa 1 e Sa 2 della omonima provincia e di concentrare all’Università, tutte le attività di didattica e ricerca, che potranno giovarsi delle strutture del campus di Baronissi”.
“La nuova Facoltà di Medicina e chirurgia di Salerno si pone pertanto- continua la Moratti- come obiettivo una formazione professionale ed umana che conferisca ai medici capacità e sensibilità non limitate al corretto riconoscimento e alla cura delle malattie, ma proiettate verso un concetto più ampio di salute attento al malato come persona nel suo complesso e nella sua unicità.

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