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7 ottobre 2005

Il premio Nobel Theodor W. Haensch e l’Università di Trento

È stato ospite in diverse occasioni dell’Università di Trento il neo premio Nobel Theodor W. Haensch. Il professor Haensch ha ricevuto martedì scorso È stato ospite in diverse occasioni dell’Università di Trento il neo premio Nobel Theodor W. Haensch. Il professor Haensch ha ricevuto martedì scorso l’ambito riconoscimento scientifico, assieme agli americani Roy J. Glauber e John L. Hall, dal comitato Nobel del Karolinska Institute di Stoccolma.
Pioniere indiscusso nei settori di punta della ricerca sperimentale in fisica atomica, quali il raffreddamento laser di atomi neutri, Haensch ha meritato il prestigioso premio internazionale per il contributo dato allo sviluppo di tecniche di spettroscopia laser ad altissima risoluzione per la misurazione del tempo e di sistemi di posizionamento e navigazione GPS. La carriera del professor Haensch è riassumibile in un unico concetto: una vita professionale al servizio della ricerca scientifica costellata di grandi successi e importanti gratificazioni coronate col massimo riconoscimento cui ogni scienziato aspira: il conferimento del premio Nobel.
Il professor Haensch è attualmente direttore del Max-Planck-Institut für Quantenoptik di Garching e docente presso la Ludwig-Maximilian-Universität di Monaco di Baviera. È proprio nel prestigioso ateneo tedesco che Leonardo Ricci, ricercatore presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento, ha conseguito nel marzo 1994 il Dottorato di Ricerca in Fisica. Discutendo la tesi di ricerca “Eine magnetische Falle für die hochauflösende Spektroskopie” (“Una trappola magnetica per la spettroscopia ad alta risoluzione”, relatore T.W. Haensch), Ricci aveva ottenuto, magna cum laude, il titolo di dottorato ed, in seguito, aveva svolto attività di post-dottorato prima presso il Max-Planck-Institut für Quantenoptik di Garching e quindi presso il Dipartimento di Fisica di Trento.

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