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14 ottobre 2005

La Carpisa Napoli cade in casa davanti la corazzata Armani Jeans Milano

Nel big match della seconda giornata di campionato, l’Armani Jeans Milano espugna il parquet del PalaBarbuto di Napoli e si conferma in testa alla claNel big match della seconda giornata di campionato, l’Armani Jeans Milano espugna il parquet del PalaBarbuto di Napoli e si conferma in testa alla classifica a punteggio pieno. Nonostante l’assenza di Bulleri, e un Cavaliero non all’altezza del ruolo di play titolare, gli uomini di coach Lardo vincono la loro prima trasferta stagionale. La bella Carpisa, ammirata solo cinque giorni fa in quel di Teramo, è già un tiepido ricordo per il pubblico partenopeo.

Primi minuti all’insegna dell’equilibrio con Milano che sta a guardare e studia gli avversari ( 9-9 a 6’ ). Improvvisa accelerazione della squadra lombarda, che con un secco 8-0 di parziale, costringe coach Bucchi a chiamare il primo time out della serata ( 11-17 a 4’). Al rientro dalla sospensione, gli equilibri in campo non cambiano e la Carpisa non riesce a ribaltare il risultato ( 21-25 ).

L’inizio della seconda frazione è tutto per gli azzurri che con Rocca, dopo 2’, si portano sul –3 ( 27-30 a 8’ ). Distacco, che da qui in avanti, non sarà mai cosi basso e vedrà i padroni di casa costretti ad inseguire gli avversari per i restanti 22’. A metà frazione, il distacco tocca gli 11 punti ( 29-40 ). La partita è ormai saldamente in mano alla squadra lombarda che, nonostante qualche imprecisione di troppo sotto canestro, non si disunisce e mantiene bene il campo ( 40- 48 ).

Al rientro dall’intervallo lungo, Milano accelera e vola via. Vince ogni confronto diretto con i suoi avversari sia dentro che fuori l’area colorata. Gli errori a ripetizione dalla lunetta, uniti alla scarsa vena offensiva di Greer, sono le chiavi della brutta prestazione offerta in questa serata dai partenopei. Il vantaggio, per i milanesi, cresce sempre di più fino a toccare il +14 con Galanda ( 50-64 a 3’). Ma, quando il cronometro incomincia a correre, Napoli ritrova grinta e coraggio e fissa un mini break di 10-3. Parziale, che a conti fatti, non fa altro che illudere il pubblico presente che la partita sia ancora aperta ( 60-67 ).

Nell’ultima frazione non c’è più storia, l’Armani chiude tutti i varchi e archivia, con l’argo anticipo, l’incontro. A 6’ dalla fine, la tripla di “Jack” gelida il pubblico presente e fissa il risultato nuovamente sul +14 ( 62-76 ). Non c’è più partita, Napoli tira i remi in barca e incomincia già a pensare al prossimo match casalingo di domenica. L’incontro si chiude sul 80 – 91 per i lombardi e con i meritati fischi che accompagno i padroni di casa al loro rientro negli spogliatoi.

Tabellini:
Carpisa Napoli – Armani Jeans Milano: 80-91 ( 21-25, 40-48, 60-67 )
Carpisa Napoli ( 18/37 t2 20/28 tl 8/22 t3)
Greer (16), Stefansson (2), Morandais (19), Sesay (12), Cittadini (5); Larranaga (8), Morena n.e., Spinelli (3), Rocca (11), Dalipagic (4), Fevola n.e. Iacolo n.e.
Armani Jeans Milano ( 19/33 t2 17/19 tl 12/23 t3)
Cavaliero (7), Calabria (15), Galanda (14), Shumpert (13), Blair (11); Vukcevic (8), Schultze (3), Coldebella (3), Fajardo (3), Gigena (14), Mercante, Bulleri n.e.
Arbitri: Fabio Facchini – Paolo Taurino – Angelo Tullio
Rimbalzi: NA 31 ( due a 5) MI 31 (Blair 11)
Assist: NA 5 ( due a 2) MI 5 (Cavaliero 2)
Note: Spettatori 3.800 circa.

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