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19 ottobre 2005

La Conferenza di Ateneo de “La Sapienza” chiede il ritiro del Ddl Moratti

La Conferenza di Ateneo de “La Sapienza” sul disegno di legge Moratti, che si è svolta questa mattina in Aula Magna, si è conclusa con la richiesta cLa Conferenza di Ateneo de “La Sapienza” sul disegno di legge Moratti, che si è svolta questa mattina in Aula Magna, si è conclusa con la richiesta che il provvedimento sia ritirato. La Conferenza ha inoltre ribadito il pieno appoggio all’azione della Crui contro il Ddl, riconoscendosi pienamente nella mozione approvata dai Rettori lo scorso 13 ottobre.

”Il disegno di legge è inutile e dannoso – ha affermato il Rettore Renato Guarini introducendo i lavori della Conferenza. La riforma proposta dal ministro Moratti, ha sottolineato ancora il Rettore, “prevede nuovi oneri per gli Atenei che non saranno compensati da risorse aggiuntive e a questa situazione si sommano i tagli indicati nella Finanziaria per il 2006, tra i quali una diminuzione di 55 milioni di euro del Fondo di finanziamento ordinario delle Università e di 60 milioni di euro del Fondo per l’edilizia universitaria”.

Il Prorettore per le politiche del personale Francesco Avallone, che ha presieduto il Tavolo tecnico promosso dal Senato Accademico sul Ddl, ha così sintetizzato la posizione de “La Sapienza”: “Chiediamo al governo non solo di non porre il voto di fiducia alla Camera dei Deputati ma di ritirare il provvedimento. Non esistono motivi di urgenza o di emergenza tali da giustificare una decisione politica che consideriamo incompatibile con la convivenza democratica. Tale atto implicherebbe la volontà di riaprire il dibattito, magari istituendo un tavolo tecnico nazionale del tipo di quelli già sperimentati sugli ordinamenti didattici.

La Conferenza era stata preceduta dal lavoro di una commissione (Tavolo tecnico) che aveva predisposto un documento di analisi del disegno di legge e di proposta alternativa.
Alla Conferenza hanno partecipato delegazioni delle Facoltà , rappresentati dei ricercatori, degli studenti e del personale tecnico-amministrativo.
Sono intervenuti nel dibattito Luca Tomassini (rappresentante dei ricercatori precari), Cristiano Violani (Presidente del Nucleo di valutazione di Ateneo), Francesco Avallone (Prorettore al personale e presidente del Tavolo tecnico), Marco Merafina (rappresentante dei ricercatori nel Consiglio di Amministrazione de “La Sapienza), Massimo Realacci (rappresentante dei ricercatori nel Consiglio di Amministrazione de “La Sapienza), Beniamino Altezza (rappresentante del personale tecnico-amministrativo nel Consiglio di Amministrazione de La Sapienza), Massimiliano Rizzo (rappresentante degli studenti nel Senato Accademico).

Subito dopo l’introduzione del Rettore, è stata data la parola a numerosi studenti intervenuti spontaneamente alla Conferenza. In particolare Marco Ribezzi, rappresentante degli studenti che occupano le Facoltà, ha chiesto le dimissioni del Rettore in segno di protesta contro il Ddl Moratti e una discussione sullo stato della didattica. Guarini si è impegnato a farsi portavoce presso la Crui della richiesta di dimissioni dei Rettori come atto simbolico e ha ricordato che sono in corso di ultimazione i lavori preparatori per la prevista Conferenza di Ateneo sulla didattica, da tenersi a metà novembre. Una delegazione di studenti sarà ricevuta in Rettorato per discutere il tema il prossimo 27 ottobre.
Il Rettore ha infine assicurato che sarà agevolata la partecipazione alla manifestazione del 25 ottobre prossimo, in coincidenza con l’approdo in aula alla Camera del Ddl, e confermato la propria partecipazione personale.

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