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19 ottobre 2005

Perduto amor, il primo film di Franco Battiato

Una terra di sole, luce, e gioia, la Sicilia che dipinge Franco Battiato nel suo primo film, Perduto amor. Una sottile vena aristocratica, percorre tuUna terra di sole, luce, e gioia, la Sicilia che dipinge Franco Battiato nel suo primo film, Perduto amor. Una sottile vena aristocratica, percorre tutto il film, rendendolo, prezioso, delicato e sfuggente.
L’opera prima di Battiato porta su di se le tracce dell’ironia, della cultura e della metafisica che l’artista siciliano da sempre inserisce nella sua musica. Sperimentale ma al tempo stesso di piacevole fruizione, Perduto amor è un film che propone un universo “perduto” nel tempo della memoria, inafferrabile come un sogno. Sentimenti, emozioni, sorrisi, occhi scintillanti e parole sussurrate, trascendono l’imminenza per assumere un valore universale: l’uomo, la vita, il tempo… Battiato ancora una volta, mostra di essere artista completo e sensibile, capace di sondare i recessi più profondi dell’animo umano, e di dipingerli con una delicatezza inusuale.
Il film è ambientato nel 1955. La scena si apre in un cortile, un gruppo di donne stanno praticando l’arte del cucito quasi fosse un esercizio di meditazione. A poco a poco ci si addentra in un universo fragile e pieno di amore, per seguire la vita di un ragazzo che dalla Sicilia a Milano, dai prati in fiore, ai locali alla moda, dove intellettuali modaioli chiacchierano amabilmente sorseggiando aperitivi, arriverà alla scoperta di se stesso, della musica e della scrittura.
Attraverso uno stile narrativo rarefatto il regista-sceneggiatore trasmette atmosfere antiche e attuali e descrive sentimenti e passioni profonde con delicatezza. Esemplare a tal proposito il discorso della maestra di cucito che rimanda ad una cultura e ad un’arte ormai addormentate. Tra gli interpreti Giovanni Lindo Ferretti, Morgan e persino Francesco De Gregari. Battiato non ricerca, con questo film, nuove espressione d’arte. Ha accolto con entusiasmo un progetto ma questo non implica che Battiato voglia abbandonare la musica. “Sto sempre meglio a casa mia che sul palcoscenico, ma “It’s my job” e lo faccio naturalmente con molto piacere”, il commento di un uomo, un artista che si confermaschivo e riservato.

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