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10 ottobre 2005

Pistoicos, “Terra Fedele”

Pisticci, uno dei comuni più antichi della regione lucana, conosciuta già ai tempi di Ferrante principe di San Severino, conosciuta ai tempi dei greciPisticci, uno dei comuni più antichi della regione lucana, conosciuta già ai tempi di Ferrante principe di San Severino, conosciuta ai tempi dei greci come fortezza, castello di difesa, vista la sua prestigiosa e strategica posizione sul mare, posizione che ha conservato negli anni, restando infatti un punto di osservazione e controllo militare. Tale castello venne costruito sulla sommità di un monte fertilissimo, e idoneo al pascolo, tra i fiumi Cassaneto (odierno Basento) e Calandro
(Salandra). Scoppiata, nel 291 a.C., la guerra tra Trentini e Romani, i Metapontini, che diedero aiuto ai Trentini, videro la collina, dove sorge l’attuale Pisticci, come una “fedele fortezza”, vista la sua virtù nel resistere agli attacchi nemici, da qui Pistoicos, che significa luogo fedele.
Oggi è uno dei comuni territorialmente più vasti della provincia di Matera, con un’ estensione che supera i 23.000 ettari. Conta una popolazione di circa 20000 abitanti, distribuiti, principalmente, nella popolosa frazione di Marconia, città fiorita sul mar Ionio. Come una cartolina d’autore, il paesaggio nel suo complesso ricorda un presepe di creta grigia, dai dirupi aridi e a precipizio, accarezzati da una sottile fronda di nebbia, nella notte emerge la sua sommità quasi fosse una regione divina. Dalle scese, sparpagliate erbe, dalle quali si possono assaporare agrodolci profumi che baciati da un mediterraneo sole lasciano alzare le più varie esalazioni di un’antica Lucania. A valle, sorge la giovane città di Marconia, a pochi chilometri da quella fetta di mar Ionio, che nella sua limpidezza, pare l’incastrato paesaggio monnalisiano. Si intravedono all’orizzonte, umili imbarcazioni che mareggiano con i loro pescatori. Nelle campagne limitrofe che, in estate si vestono delle bionde spighe e, dolci passeggiate di attempate pacchiane, rigogliosi alberi da frutta, vigneti, ed ulivi, danno un sottile colore, ai bianchi casolari.
Uno dei più pittoreschi paesaggi lucani, che dalle sue quiete forme da ospitalità ad una vasta varietà di selvaggina, volpi, fagiani, che come una popolazione in cerca di pace, qui trova ristoro.

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