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26 ottobre 2005

Sindaci dei comuni colpiti dall’alluvione del maggio ’98 e Giunta Bassolino a confronto

Si è svolto ieri mattina presso gli uffici della Presidenza della Regione Campania un incontro tra i sindaci dei Comuni colpiti dall’alluvione del magSi è svolto ieri mattina presso gli uffici della Presidenza della Regione Campania un incontro tra i sindaci dei Comuni colpiti dall’alluvione del maggio 1998 con la Giunta Bassolino. Presenti all’incontro, in particolare, l’Assessore all’Ambiente, Luigi Nocera, ed il capo di gabinetto della Presidenza, Costantino Boffa.
Tra i chiarimenti richiesti dai primi cittadini vi è stato naturalmente quello relativo alla posizione di Sub-Commissario, ruolo ricoperto fino a poche settimane fa dal dimissionario Pasquale Versace.
“A quanto ci è stato riferito, le dimissioni di Versace sono irrevocabili – ha affermato il Sindaco di Sarno Amilcare Mancusi a proposito della vicenda– anche se vi è la possibilità che il professore continui ad assicurare il suo apporto tecnico-professionale e la sua esperienza alla struttura”.
La situazione di stallo in cui vige l’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (Arcadis) è stata al centro della discussione. L’Assessore Nocera, in particolare, presenterà al Consiglio Regionale una proposta di modifica per l’istituzione dell’Arcadis, affinché si riesca finalmente a superare gli ostacoli relativi alla sua effettiva operatività.
Una delle questioni aperte è quella attinente il personale dell’Arcadis. Secondo quanto affermato da Boffa e da Nocera, è al vaglio della Giunta una serie di soluzioni operative che permettano di salvaguardare il bagaglio di conoscenza che i tecnici della Struttura Commissariale hanno accumulato in questi anni (si parla di inserimento dei tecnici nell’Arcadis con contratti di diritto privato o di una corsia preferenziale nel caso si opti per il concorso pubblico).
Di fronte allo stato delle cose, i sindaci hanno concordato una linea comune. Mancusi così commenta la cosa: “Da parte nostra, abbiamo affermato la necessità di procedere ad una ulteriore proroga dello stato di emergenza, in considerazione del fatto che sul territorio dei comuni colpiti vi è una serie di lavori ancora in cantiere o appena avviati, così come vi sono ancora troppe situazioni aperte dal punto di vista abitativo. Entro dieci giorni, pertanto, provvederemo a formalizzare la richiesta di proroga dello stato di emergenza e, ovviamente, il rifinanziamento di alcune importanti opere connesse alla ricostruzione”.
Nelle prossime settimane, su questi argomenti, vi dovrebbe essere un incontro con Vincenzo Spaziante, vicecapo del Dipartimento di Protezione Civile.
Tra le questioni aperte che Mancusi ha evidenziato vi è la manutenzione delle vasche e dei canali: “Da questo punto di vista, ho avuto la rassicurazione che a breve si metterà un punto fermo su questa situazione di incertezza. E’ un aspetto che riteniamo fondamentale.” Rassicurazioni sono arrivate sull’attività burocratica del Commissariato: “Sia per i contributi per gli alloggi che per i decreti di esproprio, vi sarà una maggiore velocità. Dopo la fase di istruttoria, saranno direttamente gli uffici tecnici del Commissariato ad autorizzare le pratiche”.
Piercamillo Falasca

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