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20 ottobre 2005

Sit-in di confronto, mentre gli studenti continuano la battaglia

Mentre gli studenti salernitani continuano la loro battaglia contro la riforma Moratti, dai dirigenti d’istituto arriva la proposta di un sit-in di
Mentre gli studenti salernitani continuano la loro battaglia contro la riforma Moratti, dai dirigenti d’istituto arriva la proposta di un sit-in di confronto affinché si definisca una linea comune. A lanciare l’idea è il preside del liceo scientifico Da Procida, Nicola Scarsi, alle prese ieri con la prima giornata di occupazione. E intanto in città si registrano due contestazioni studentesche nel giro di 42 ore. Martedì scorso sono scesi nuovamente in piazza, ancora una volta attori della protesta contro la Moratti. A differenza del corteo spontaneo di lunedì, mercoledì la maggioranza della popolazione studentesca di Salerno ha voluto gridare il proprio “no” alla neonata riforma voluta dalla “ministra”. Tre scuole occupate (il liceo classico Tasso, il liceo scientifico Da Procida ed il Da Vinci) e un fiume in piena di ragazzi in corteo per le strade della città. «È assurdo che un ministro non tenga conto delle proteste degli studenti – dicono in coro i ragazzi. E a proposito di Moratti il Movimento Studentesco scrive «Se la Moratti non viene da noi, andiamo noi dalla Moratti. È questo lo slogan del gruppo di manifestanti che sempre mercoledì mattina ha picchettato nel piazzale antistante il rettorato mentre docenti, ricercatori e politici assistevano, in videoconferenza, alla firma dell’accordo di programma siglata a Roma dal ministro alla Pubblica Istruzione ed il rettore Raimondo Pasquino insieme al presidente della Regione Antonio Bassolino. I fischi e gli sfottò hanno fatto, così, da sfondo sonoro alla storica intesa che porterà da qui a qualche anno la facoltà di Medicina a Salerno, ma i disordini non ci sono stati. Tutto tranquillo, contestazione a parte.
Redazione Bussola24

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