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13 ottobre 2005

Teatro Augusteo, Premio Internazionale “Giovi – Città di Salerno”

Tutto è pronto per la sesta edizione del Premio internazionale “Giovi – Città di Salerno”, ideato e promosso dall’Associazione culturale “I CastellaniTutto è pronto per la sesta edizione del Premio internazionale “Giovi – Città di Salerno”, ideato e promosso dall’Associazione culturale “I Castellani” di Giovi, che dal 1974 studia sul campo il folclore campano nella molteplicità delle sue espressioni, segnalandosi per la trasposizione artistica e spettacolare, nonché per l’attività convegnistica e di ricerca. L’appuntamento è per sabato 15 ottobre, al Teatro Augusteo, a partire dalle ore 17.30.
Patrocinato dal Comune e della Provincia di Salerno, con la supervisione scientifica del Centro internazionale di Etnostoria di Palermo, il Premio si rivolge a studiosi che –con volumi, saggi, articoli o documentari audiovisivi- abbiano contribuito ad una migliore lettura di peculiari ambiti socio-culturali-territoriali. La Giuria (composta dal sindaco Mario De Biase, in qualità di presidente onorario; dalla presidentessa de “I Castellani”, prof.ssa Eva Avossa; dai professori Aurelio Rigoli e Annamaria Amitrano dell’Università di Palermo, Francesco D’Episcopo dell’Università Federico II, Angelo Calabrese dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche e Italo Gallo della Società di Storia Patria di Salerno) ha inteso assegnare:

• il primo premio a Fausto Renzi per il volume “Dal feudo alla vaporiera – Storia di un villaggio padano: Lavezzola (1443 – 1889)” e, ex aequo, a Piero Tatti per il documentario “Casaiedhu: tradizione e innovazione. Il casaro racconta di una sfida vinta”;
• il Premio “Associazione culturale demoetnoantropologica i Castellani di Giovi – Salerno” (II Sezione) a Raffaele Porta, per il volume “Un cuore nuovo – L’ancora del Mediterraneo”;
• il Premio speciale “Comune di Salerno” (una pregevole opera del maestro Mastroberti) al prof. Francesco Sicilia, Capo dipartimento del Ministero del Turismo, Sport e Spettacolo, per l’alta funzione al servizio della cultura, svolta nell’ultraventennale attività nel prestigioso ruolo di Direttore generale per i Beni librari e gli Istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali;
• il Premio dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche di Somma Vesuviana al giornalista televisivo Enzo Landolfi, per la sua attività di promozione antropologica e culturale del territorio salernitano e ad Angelo Tajani, autore del volume “Il monello di Amalfi – Gioie e paure di un’infanzia felice”;
• il Premio speciale “Associazione culturale Colline di Giovi” ad Antonia Alfano, per il volume “I quaderni dimenticati”, mentre una segnalazione speciale va ad Antonio Giampietro per il volume “C’erano una volta…Le arti e i mestieri, i venditori per le strade”.

Inoltre, la Giuria ha inteso all’unanimità di inscrivere in concorso, a partire dall’edizione 2006, due nuove sezioni: Romanzo Etnostorico e Volumi Fotografici.
“Un ampliamento che scaturisce dalla volontà di valorizzare tutte le forme artistiche che, ciascuna con il proprio codice espressivo, mirano a porre in risalto usi, costumi, tradizioni e rituali territoriali – spiega la prof.ssa Eva Avossa – Romanzo etnostorico è da intendersi, dunque, come opera letteraria che si richiama ai valori specifici della tradizione dei luoghi, mentre i volumi fotografici dovranno essere dedicati a usi e costumi peculiari di territori e comunità”.
Alla premiazione farà seguito lo spettacolo “I giorni giacobini della Napoli di Pulcinella”, celebre e pluripremiato musical de “I Castellani di Giovi”, che rappresenta i concitati eventi di cronaca che portarono all’effimera esperienza della Repubblica napoletana del 1799, con una suggestiva miscellanea di musica, danza e prosa.

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