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5 ottobre 2005

Teatro Romantico, uno specchio di cultura

Ormai da tempo il centro interdisciplinare di studi romantici dell’università di Bologna, collabora proficuamente con il comune di Lerici, per questo Ormai da tempo il centro interdisciplinare di studi romantici dell’università di Bologna, collabora proficuamente con il comune di Lerici, per questo dal 6 al 9 ottobre 2005 si propone di organizzare un convegno di portata internazionale che relaziona il teatro romantico con la formazione delle identità dei singoli paesi europei. Bisogna considerare il ruolo fondamentale del teatro nella cultura europea come spazio dialettico e soprattutto di dibattito capace di dar vita ad una identità nazionale, inoltre essendo l’età romantica una cultura multiforme, essa costituisce un momento cruciale per la configurazione moderna dell’Europa. Si inscenavano dibattiti espliciti relativi ai processi di identità e ai problemi ad essi conessi, con lo scopo di riscoprire e rivalutare il teatro e la drammaturgia del periodo romantico come spazi di elaborazione ideologica ed estetica, ossia come propulsori di idee e modelli di comportamento che gradualmente entrano a far parte dell’esperienza individuale e collettiva della nazione. A questo proposito, il convegno attraverso le considerazioni di autori illustri come: P.B.Shelley, V.Hugo e G.G.Byron, intende rivalutare tale dibattito. Molissimi sono i riferimenti culturali si ci spazierà dalla letteratura inglese a quella francese, da quella tedesca a quella slava, per non dimenticare quella italiana per cui oltre agli interventi inerenti alle tematiche teatrali verranno proposti due contributi che concernano la storia culturale e letteraria della città di Lerici. Una volta abbandonata la valutazione teorica del fenomeno teatrale si passerà agli spettacoli epocali di ispirazione romantica come il concerto “Musiche per Mary Shelley” di Caterina Lanzagna e il suo gruppo, e due rappresentazioni teatrali: “ La Musabarbara” a cura di Franca Zanelli Quarantini e Francesco Branchetti, e “Mary Shelley & Frankenstein” di Enrico Bernard. Vi saranno inoltre letture di Angelo Tonelli e canti originali della poetessa romantica inglese, Felicia Hemans, eseguiti da Michela Bartolini. Fra i partecipanti al convegno, oltre a numerosi studiosi italiani di chiara fama, provenienti dalle università di Bologna, Bari, Cagliari, Firenze, Parma e Pavia, vi saranno anche noti esperti stranieri di teatro romantico quali Jeffrey Cox (Università del Colorado, Boulder), Greg Kucich (Università di Notre Dame – Indiana), Jane Moody (Università di York, UK), Michael Gamer (Università di Pennsylvania), Michael Rossington (Università di Newcastle, UK), Francis Démier (Università di Parigi X – Nanterre). Tre giorni importanti specie dal punto di vista culturale, che intende far rivivere le tante sfaccettature del teatro del romanticismo, in un epoca in cui di romantico è rimasto ben poco.

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