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15 ottobre 2005

Tre appuntamenti imperdibili a Milano per chi ama l’arte

A partire da ottobre e per alcuni mesi successivi Milano ospiterà tre importanti mostre, diverse per tematica e finalità, ma in fondo legate da un comA partire da ottobre e per alcuni mesi successivi Milano ospiterà tre importanti mostre, diverse per tematica e finalità, ma in fondo legate da un comune concetto di luce-ombra e di bellezza, affrontato però in differenti modi.
Il 2 ottobre si è aperta al Museo Poldi Pezzoli la mostra “Il cavaliere nero. L’immagine del gentiluomo nel Cinquecento.”, nata da un importante evento ovvero l’arrivo presso questo museo di un grande capolavoro del pittore Giovanni Battista Moroni, “Il Cavaliere in nero”.
Le opere presenti all’interno della mostra vogliono far riflettere sul significato del colore nero nella società cinquecentesca, simbolo di nobiltà ed eleganza, e sulla concezione del bello e del gusto in quell’epoca.
Domenica scorsa invece è stata inaugurata la mostra personale dello scultore contemporaneo W.Alexander Kossuth presso il Centro Culturale Cascina Grande di Rozzano, con un concerto dalle sonorità insolite create dall’accostamento di arpa e fisarmonica, e con la premiazione della ballerina Luciana Savignano.
La mostra, composta da una trentina di sculture insieme ad una raccolta di studi preparatori e pastelli colorati, porta in Lombardia per la prima volta opere importanti dello scultore, come quella dedicata all’etoile della Scala di Milano Roberto Bolle ed un busto raffigurante Giorgio Strehler.
Alexander Kossuth, musicista e direttore d’orchestra oltre che pittore, ricerca nell’opera scultorea quell’equilibrio e quella perfezione che facevano dell’arte classica il codice distintivo.
Questo sabato infine si aprirà a Palazzo Reale la mostra” Caravaggio e l’Europa. Il movimento caravaggesco internazionale da Caravaggio a Mattia Preti”, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del terzo centenario della morte di Mattia Preti e presieduta da Vittorio Sgarbi.
Quest’ultima mostra, sicuramente più complessa rispetto alle precedenti per l’itinerario scelto, offre ventiquattro opere di Michelangelo Merisi, noto a tutti come il Caravaggio, e opere appartenti ai seguaci che nel tempo hanno seguito per stile e temi il Maestro. Per la novità del percorso artistico scelto si prevedono code chilometriche nonostante l’orario di visita sia esteso fino alle 22.30.

Tre appuntamenti da non perdere!

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