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24 ottobre 2005

Un punto per il primato

Finisce in parità (1-1) tra Napoli e Martina, un pareggio che proietta gli azzurri al primo posto solitario, un punto più giù c’è la Sangiovannese c
Finisce in parità (1-1) tra Napoli e Martina, un pareggio che proietta gli azzurri al primo posto solitario, un punto più giù c’è la Sangiovannese che si fa raggiungere dal Perugia, vittorioso proprio contro i toscani nello scontro diretto. Punto prezioso quello di ieri, del resto si sapeva che in Puglia non sarebbe stata una passeggiata; il Martina non perde in casa da quasi un anno e in questa stagione ha ottenuto nove punti su tredici tra le mura amiche. Abbiamo assistito ad una gara da due facce: primo tempo a ritmi elevati con squadre che si affrontano senza timori, nella ripresa i giocatori in campo accusano un po’ di stanchezza e la partita cala di intensità, a conti fatti il pareggio è giusto, anche se il Napoli ha creato qualche occasione in più.
Reja recupera Savini e Pia, ma nel 4-3-3 iniziale deve rinunciare a Fontana, sostituito da Montesanto. Grande affluenza di pubblico al Tursi e i padroni di casa, spinti dai propri sostenitori si portano subito in avanti: al 3° Da Silva entra in area e prova il diagonale, Iezzo respinge e poi la difesa ribatte in corner. Prova a reagire il Napoli: al 6° Calaiò manda alto di testa. Al 9° Montervino parte da centrocampo, si infila in un corridoio centrale e velocissimo punta all’area avversaria, viene steso proprio al limite, per l’arbitro non c’è fallo. Al 13° ci prova Fanesi di destro, ma Iezzo è ben piazzato e blocca. Sul contropiede azzurro Montervino impegna il portiere avversario che devia in angolo. Al 24° Calaiò tutto solo davanti al portiere colpisce di testa, ma è bravo Mancini a deviare. Dopo due minuti il numero nove partenopeo si procura un calcio di rigore, lo stesso Calaiò va all’esecuzione piazzando il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere: Napoli in vantaggio, Calaiò torna al gol dopo 630 minuti. Ma la reazione del Martina è impetuosa, i padroni di casa si portano subito all’attacco, non passano nemmeno due minuti e trovano il pareggio: Iezzo esce a vuoto su un cross da sinistra, ne consegue una serie di conclusioni ribattute tutte sulla linea, fino al quarto tentativo di Fanesi che non trova opposizione, può urlare la sua gioia il pubblico e la squadra di casa. Si innervosiscono gli azzurri, che non hanno praticamente avuto il tempo per gestire il vantaggio, vengono così ammoniti in rapida successione Romito, Savini e Calaiò. L’ultima occasione del primo tempo capita sui piedi di Da Silva che spreca una buona occasione calciando al lato (49°).
Al rientro in campo il Napoli si presenta con una novità, non c’è più Pia (non al 100%) al suo posto Sosa, spazio al tandem Sosa-Calaiò, tanto invocato dai tifosi. Al 54° la prima occasione della ripresa: Calaiò serve ottimamente Capparella che, scattato sul filo del fuorigioco, prova a superare Mancini con un pallonetto: pallone fuori di un soffio. Le squadre hanno speso molto nel primo tempo, così il ritmo nella ripresa è calato molto: sono più attendisti i padroni di casa, mentre gli azzurri si affidano a lanci lunghi a cercare la spizzicata di Sosa. Proprio sulla testa del “Pampa” capita un’occasione al 60°, pallone che termina di poco alto. Dopo due minuti Campolattano non aggancia in area un pallone invitante, così il Martina spreca l’occasione per portarsi in vantaggio. Le squadre in campo sembra abbiano tirato i remi in barca, così entrambi gli allenatori provano a smuovere la situazione con alcune sostituzioni. Bisogna aspettare l’80° per nuove emozioni: Bogliacino prova il diagonale dalla sinistra, ma è ben piazzato Mancini che blocca senza problemi. Dopo due minuti Calaiò si invola sulla destra e prova il tiro da posizione impossibile, palla fuori e Montervino e Sosa rimproverano il compagno perché erano liberi al centro dell’area. All’88° Da Silva fa tremare gli azzurri con un tiro che fa la barba al palo. L’ultima occasione della partita capita sui piedi di Maldonado: la sua conclusione viene respinta dal portiere, la difesa completerà il disimpegno spazzando via il pallone.
Pareggio giusto, soddisfatto Reja, secondo l’allenatore il Napoli ha fatto la partita che doveva fare, ha mostrato un buon gioco in un campo difficile, bisogna però migliorare sotto l’aspetto caratteriale.
Anche Marino è soddisfatto, il primo posto solitario dopo nove giornate lo riempie di gioia. Meno contento del risultato è Sosa, per l’attaccante argentino il Napoli ha fatto di tutto per vincere, intanto crede che l’intesa con Calaiò sia buona e si candida ad un posto da titolare proprio in coppia col numero nove. Domenica prossima la serie C osserverà un turno di riposo, si riprende tra due settimane con la difficile trasferta a Pisa, poi arriva la Sangiovannese al San Paolo, dopo queste partite si potranno iniziare a fare i primi bilanci e vedere se questo Napoli può veramente puntare al primo posto.
Le pagelle:
IEZZO 5,5: dimostra insicurezza dopo appena tre minuti su una conclusione non proprio irresistibile di Da Silva, non esente da colpe in occasione del gol subito quando sbaglia l’uscita. Il portiere meno battuto d’Italia ha passato un pomeriggio storto.
GRAVA 6: soffre Da Silva, che spesso lo punta e lo supera, al tempo stesso dà una mano nelle azioni d’attacco provando qualche traversone.
ROMITO 6: non proprio una domenica tranquilla, qualche distrazione di troppo per il numero 5.
MALDONADO 6: come Romito.
SAVINI 5: nervoso, non è mai entrato in partita.
MONTERVINO 6: da applausi nel primo tempo, quando parte dalla propria metà campo, si infila tra tre avversari e viene steso al limite dell’area. Solita grinta, trascina i compagni, cala nella ripresa, viene sostituito (Dall’83° GRIECO: s.v. ).
MONTESANTO 5,5: non è il sostituto naturale di Fontana e si vede. Troppo falloso, giustamente ammonito, non hai mai provato ad impostare il gioco, piuttosto si limita a spezzare quello degli avversari.
BOGLIACINO 6,5: parte a sinistra ma in realtà gioca a tutto campo, risultando il migliore della partita, in assenza di Fontana prova ad illuminare il gioco. Conferma i progressi registrati domenica scorsa.
CAPPARELLA 5,5: in teoria la difesa a tre degli avversari avrebbe dovuto concedergli più spazi, in realtà non si è mai visto. Sfortunato nell’unica occasione capitatagli nel secondo tempo (Dal 67° AMODIO 6: aggiunge freschezza ad un centrocampo a corto di energie)
CALAIO’ 6: ritrova il gol e lotta su tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. Ha però sprecato una buona occasione al 24° ed ha peccato di egoismo all’82°, inoltre dovrebbe giocare più vicino a Sosa per poter sfruttare le sponde dell’argentino.
PIA 5: non si è allenato per tutta la settimana per un problema muscolare, forse era il caso di concedergli un turno di riposo (Dal 46° SOSA 5,5: si impegna al massimo, ma non viene sostenuto da Calaiò e Capparella, non riesce ad incidere come avrebbe voluto).

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