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11 ottobre 2005

Università di Trento: le neuroscienze al servizio del bilinguismo

Neuroscienze sperimentali e cliniche, psicologia e scienze dell’apprendimento, linguistica, scienze sociali e umanistiche: sono queste alcune delle arNeuroscienze sperimentali e cliniche, psicologia e scienze dell’apprendimento, linguistica, scienze sociali e umanistiche: sono queste alcune delle aree di ricerca che saranno coinvolte in un workshop multidisciplinare che vedrà la partecipazione di settanta scienziati e ricercatori provenienti da tutto il mondo per parlare di bilinguismo. Giovedì 13 ottobre, alle 20.45, nella Sala Filarmonica, in corso Rosmini 86 a Rovereto, verrà inaugurata la prima edizione del convegno “Bilinguismo – prospettive funzionali e neurali”, organizzato dal Laboratorio di Scienze cognitive dell’Università di Trento con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e del Comune di Rovereto – Assessorato all’Università.
Il convegno di giovedì prossimo è il primo di una serie di eventi di elevato livello scientifico che contribuiranno a qualificare ulteriormente l’Università di Trento nell’area delle Scienze Cognitive e in particolar modo nello studio del rapporto mente-cervello. Neuroscienze sperimentali e cliniche, psicologia e scienze dell’apprendimento, fisica, informatica, altre scienze sociali e umanistiche quali la filosofia, la linguistica, le scienze giuridiche ed economiche: saranno queste le aree scientifiche coinvolte nei prossimi incontri di studio e di ricerca.
Il tema del workshop inaugurale è “Rappresentazione e controllo in Lingua 1 e Lingua 2: prospettive funzionali e neurali”. I partecipanti cercheranno di analizzare il bilinguismo da un punto di vista neurale, cognitivo e sociale, riservando particolare attenzione alla natura dei meccanismi cognitivi e cerebrali che permettono il controllo dell’uso delle due lingue nella persona bilingue.
Il comitato scientifico del convegno è composto da studiosi di fama internazionale, tra cui Alfonso Caramazza, docente all’Università di Harvard e direttore del Laboratorio di Scienze cognitive dell’Università di Trento, Emmanuel Dupoux, direttore del Laboratoire de Sciences Cognitives et Psycholinguistique (LSCP) dell’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, e Judith Kroll, rappresentante dell’associazione Women in Cognitive Science. Nelle tre sessioni di lavoro, che si terranno nelle giornate dal 13 al 16 ottobre, i gruppi selezionati di speaker presenteranno i risultati delle proprie ricerche, cui faranno seguito momenti di dibattito e confronto per favorire lo scambio di idee. E’ inoltre prevista la presentazione di progetti eseguiti da giovani ricercatori.
Nella giornata di apertura del workshop di giovedì 13 ottobre verrà offerto a tutta la cittadinanza, presso la Sala Filarmonica di Rovereto alle 20.45, un recital pianistico di benvenuto.

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