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21 ottobre 2005

Università Federico II: Istituto Italiano delle Scienze Umane trova casa a Napoli

È palazzo Cavalcanti la nuova casa dell’Istituto Italiano di Scienze Umane. Il piano nobile del palazzo settecentesco, opera di Mario Gioffredo – archÈ palazzo Cavalcanti la nuova casa dell’Istituto Italiano di Scienze Umane. Il piano nobile del palazzo settecentesco, opera di Mario Gioffredo – architetto napoletano incaricato tra l’altro dell’originario progetto della Reggia di Caserta poi affidato ai disegni di Vanvitelli – ospiterà il consorzio interuniversitario presieduto da Umberto Eco e diretto da Aldo Schiavone.

Uno storico edificio dunque, quello napoletano, che può competere con la sede fiorentina dell’Istituto localizzato nel rinascimentale palazzo Strozzi. L’Istituto, che ha una configurazione a rete, nasce dalla collaborazione tra otto università italiane. Oltre alla Federico II, fanno parte del consorzio anche altri due atenei napoletani, il Suor Orsola Benincasa e l’Orientale, e gli atenei di Pavia, Siena, Bologna e Firenze.

La struttura nasce come luogo di coordinamento delle attività di alta formazione nell’ambito delle scienze umane e sociali e, insieme, come luogo di incentivazione della ricerca post-laurea e post-dottorato sull’argomento. La storia dell’età moderna e contemporanea, la filologia, la linguistica comparata, la geopolitica e la cultura del Mediterraneo: sono questi i campi di interesse dell’Istituto.

Da tempo alla ricerca di una casa stabile – un anno e mezzo fa fu firmato il protocollo d’intesa fra i tre rettori Napoletani e il Sindaco Iervolino – il consorzio dovrà aspettare fino a marzo prima di potere lasciare l’attuale sede provvisoria in via Partenope e spostarsi in quella definitiva di via Toledo. Palazzo Cavalcanti, infatti, rimasto per molti anni inutilizzato, ha bisogno di lavori strutturali e di restauro prima di poter ospitare l’Istituto.

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