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20 ottobre 2005

Vivere per …continuare ad esserci nonostante tutto

Ci sono dei momenti in cui ci si interroga sulla vita, su quale ne sia il senso… la risposta? … non riusciamo a trovarla, o semplicemente la adattiamoCi sono dei momenti in cui ci si interroga sulla vita, su quale ne sia il senso… la risposta? … non riusciamo a trovarla, o semplicemente la adattiamo alla situazione o alla persona che ci troviamo di fronte. Spesso ci si convince che sia il destino a comandare e che qualunque cosa accada sia lui il responsabile, forse un modo per accettare qualcosa che diversamente, non solo non può accettarsi, ma non ci si può neppure spiegare…
Ogni vita è degna di essere vissuta, chiunque è libero di scegliere se e come far passare ogni attimo della propria giornata, e lui, Mario Ferrazzano, aveva scelto di viverla a pieno occupandosi di ogni aspetto della vita universitaria e non solo. Presente ovunque, in tutti quei posti che contano: dalla politica universitaria a quella della vita… persone come lui non passano inosservate, chiunque non sia ai primi anni dell’università conosce il suo viso il suo nome, era pronto a difendere gli interessi degli studenti, in quanto rappresentante del Senato accademico, e pronto a farli divertire grazie ai tanti eventi e alle tante feste organizzate dall’Associazione Sui Generis, di cui è stato uno dei fondatori…
Noi lo ricordiamo per le “nottate” passate a casa sua per impaginare i primi numeri di Controcampus, sui quali è presente la sua firma, il suo pensiero…
L’amore per questo posto in cui aveva trascorso gli anni dello studio universitario, lo aveva portato a trovare una soluzione che non lo allontanasse dall’aria del Campus e dai tanti amici su cui poteva contare. Aveva deciso di gestire un Cinema ormai abbandonato, quello di Baronissi, per continuare a fornire un servizio agli studenti.
Impegnato nella vita politica, abbiamo visto per qualche mese durante il periodo elettorale di quest’anno, il suo volto sui manifesti affissi per le strade salernitane. Aveva tanti sogni forse, e aveva voglia di realizzarli o almeno di provarci, mettendosi in discussione senza paura di perdere.
Per tanti era un amico, per tanti altri un conoscente, per alcuni forse un nemico ma per tutti soprattutto in questo momento una persona da rispettare e da ricordare con affetto.
Controcampus lo ricorda come un amico.
La Redazione di Controcampus

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