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11 novembre 2005

Borsa Mediterannea del Turismo Archeologico-Paestum

Dal 17 al 20 novembre 2005 si terrà a Paestum (SA) la Borsa Mediterannea del Turismo Archeologico, un evento che consente l’incontro di questo straordDal 17 al 20 novembre 2005 si terrà a Paestum (SA) la Borsa Mediterannea del Turismo Archeologico, un evento che consente l’incontro di questo straordinario tratto dei beni culturali con il business professionale, con gli addetti ai lavori, con i viaggiatori, con gli appassionati.
La scorsa edizione si è caratterizzata per il qualificato programma scientifico, per l’incremento dei buyers esteri (ricordiamo 105 provenienti da Australia, Austria Belgio, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Irlanda, Polonia, Lettonia, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Ungheria) e dei responsabili decisori dei Cral (45 provenienti dal centro-nord Italia), per l’ampia attenzione riservatale dagli organi di informazione, per ArcheoLavoro la nuova iniziativa dedicata alla formazione universitaria e alla presentazione delle figure professionali e delle nuove competenze.
Al Salone Espositivo della manifestazione verrà riservata un’area di circa 10.000 mq;
si terranno 40 conferenze e si prospetta la partecipazione di numerose testate televisive di primo piano (Tgl, Tg2, Tgl Economia, Tg2 Dossier Storie, RAI Linea Verde ed altre). Per sviluppare le relazioni con le altre nazioni e per approfondire la dimensione internazionale dell’evento, annualmente è invitato un paese estero in qualità di ospite ufficiale. Dopo Egitto, Marocco, Tunisia, Siria e Francia quest’anno sarà la volta dell’Algeria.
La Borsa offre, inoltre, momenti di apprendimento interattivo attraverso laboratori di archeologia sperimentale e la realizzazione di film d’animazione a tema archeologico da parte degli studenti delle regioni mediterranee. Tale manifestazione può rappresentare un nuovo stimolo a fare di più per la migliore promozione dei siti e delle destinazioni archeologiche, per favorire la commercializzazione rispettosa dei prodotti turistici specifici, per creare l’integrazione fra i popoli attraverso la cooperazione culturale, per determinare opportunità economiche e occupazionali.

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